Difendeva gli operai, sindacalista licenziato

Scritto da , 15 Gennaio 2020
image_pdfimage_print

di Pina Ferro
Denunciò i gravi rischi per la salute a cui erano esposti i lavoratori delle pulizie dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Da quel giorno, seppur le condizioni di lavoro sono leggermente migliorate, hanno avuto inizio i “guai” per Guglielmo Loreto. Le varie vicissitudini che ha vissuto in questi mesi, sicuramente non gli hanno fatto abbassare la testa, nonostante il licenziamento subito e, oggi più di ieri è intenzionato  proseguire la sua battaglia tesa alla rivendicazione dei diritti di tutti i lavoratori e di «arginare tutti quei comportamenti che sfociano nella prevaricazione della dignità degli operatori che nonostante le innumerevoli difficoltà lavorano in maniera corretta e con  senso di responsabilità». Tiene a sottolineare Guglielmo Loreto. Dal giorno in cui Loreto denunciò i rischi alla salute a cui erano esposti i lavoratori delle pulizie ha preso il via il suo calvario come egli stesso racconta. «La prima ritorsione subita è stata una lettera di licenziamento, causato dall’operato svolto in veste di rappresentante sindacale aziendale della Uil trasporti di Salerno, ruolo che mi ha visto in prima linea per denunciare condizioni di lavoro pericolose al fine di salvaguardare la dignità e la salute dei miei colleghi. L’impegno profuso nel ruolo di rappresentante sindacale è sempre stato svolto al massimo delle mie possibilità, dimostrato dal risultato che in breve tempo l’organizzazione sindacale che rappresentavo nella ditta “Epm Servizi” , sul sito di Salerno, era diventata la sigla con maggiori adesioni. Il licenziamento dinnanzi esposto a seguito di un ricatto che ho dovuto subire, si trasforma -spiega Loreto – in luogo dello stesso in tre giorni di sospensione dalla retribuzione e dal lavoro, a condizione che avessi dato le dimissioni da Rsa, tutto ciò accadeva negli uffici della ditta alla presenza del segretario provinciale del sindacato”. Il ricatto subito da Loreto, come egli stessa illustra, gli ha determinato un forte stato di frustazione che con il passare dei giorni si trasforma in in un malessere morale e fisico  «che per mia fortuna ha lasciato il campo ad una sempre maggiore necessità di non soccombere alle prepotenze ed ai soprusi, ma di continuare a lottare per la difesa dei diritti e la dignità dei lavoratori». Per difendere i diritti dei lavoratori, Loreto aderisce ad una organizzazione sindacale autonoma in cui attualmente riveste il ruolo di coordinatore provinciale. Il sindacato è il Salpi Fenalt.
«Ma manco a dirlo sono stato colpito da un’ennesima prepotenza dalla ditta Epm Servizi, ovvero un nuovo licenziamento, oltre alle innumerevoli pressioni sul lavoratori che di loro spontanea volontà hanno deciso di aderire al mio nuovo percorso sindacale, oltretutto nel voler comunque interloquire con la ditta ci siamo visti obbligati ad adire l’intervento della Prefettura di Salerno, che visti i problemi esposti ha ritenuto aprire un tavolo di composizione che è attualmente vigente.  In merito al licenziamento abbiamo già fatto istanza di Arbitrato all’ispettorato del lavoro in quanto riteniamo il tutto palesemente illegittimo sia nel metodo che nel merito. In questo frangente sento l’obbligo di ringraziare tutti i colleghi di lavoro che pur guadagnando stipendi molto bassi, non si sono sottratti a gesti di generosa solidarietà. La cosa che mi lascia sgomento è che tutte le rivendicazioni passate e presenti sono state sempre portate all’attenzione della Direzione sanitaria del Ruggi che in qualità di stazione appaltante e di committente avrebbe l’obbligo di vigilare sul rispetto della legge in materia di lavoro e sicurezza sui luoghi di lavoro, cosa che ad onor del vero e come dimostrano i fatti non è mai accaduto

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->