Dieci Comuni a rischio commissariamento

Scritto da , 4 dicembre 2012

 Sono dieci i Comuni della provincia di Salerno a rischio commissariamento per quel che concerne la questione rifiuti. Questo è uno dei dati emersi dalla presentazione del Rapporto rifiuti 2011 che si è basato sui dati relativi a 143 dei 158 Comuni del territorio salernitano che hanno trasmesso i propri dati all’Osservatorio provinciale rifiuti. Dei quindici Comuni mancanti, 5 (Atena Lucana, Petina, Rutino, Santa Marina e Sassano) verranno inseriti nel rapporto 2012 dal momento che hanno prodotto tutta la documentazione inerente i dati su rifiuti e raccolta differenziata in tempo utile per essere inseriti nel prossimo decreto, mentre gli altri dieci (Atrani, Buonabitacolo, Calvanico, Lustra, Positano, Ricigliano, San Mango Piemonte, Santomenna, Scala e Torchiara) sono stati esclusi dalla certificazione 2011 e lo saranno, con tutta probabilità, anche da quella 2012.  Una presentazione, quella del Rapporto rifiuti, avvenuta con ritardo, proprio alla luce della difficoltà di reperire i dati, anche in virtù del fatto che molti Enti, soprattutto all’inizio, fossero restii a comunicarli. E diversi sono stati anche i solleciti ai Comuni che non hanno prodotto la propria certificazione e le segnalazioni alla Prefettura. Sarà, infatti, l’organo di Governo territoriale a decidere del commissariamento dei Comuni inadempienti.
Ma, nel computo totale, i risultati registrati nel Rapporto rifiuti 2011, presentato ieri mattina dall’assessore provinciale all’ambiente, Adriano Bellacosa, dal dirigente del settore ambiente della Provincia di Salerno, Giuseppe D’Acunzi e dall’ingegnere Annapaola Fortunato, alla presenza di numerosi sindaci e rappresentanti dei Comuni salernitani.
Buono il dato relativo alla raccolta differenziata della provincia di Salerno che si attesta al 55,44% (nel 2002 era appena al 14% con un trend di crescita costante). Diminuisce, rispetto al 2010, la produzione di rifiuti solidi urbani che dagli oltre 451 milioni di kg agli attuali 440 milioni di kg del 2011.
Confortanti i dati inerenti la raccolta differenziata con il 72% dei Comuni con un dato oltre il 50%; il 17% con un risultato che oscilla tra il 35 ed il 50 per cento ed un ultimo 11% di enti locali che con una raccolta differenziata al di sotto del 35%. Tra i grandi Comuni, quelli con popolazione superiore ai 25mila abitanti, spiccano Salerno (68,83), Cava de’ Tirreni (66,85) e Pontecagnano Faiano (55,99); i Comuni con popolazione tra i 15mila e 25mila abitanti superano tutti la soglia del 50% con Baronissi al 67,20%. Ottimo il risultato di Roccadaspide (89,95%) e Giffoni Sei Casali (86,05%). Così come Felitto che fa registrare (tra i Comuni tra i mille e i 5mila abitanti) segna un 89,37%, seguito da Caselle in Pittari (87,50%). Tra i piccoli Comuni, leadership di Pertosa con 88,38%.
«Un risultato importante – ha commentato l’assessore provinciale Adriano Bellacosa – ma non dobbiamo fermarci qui». Il dirigente D’Acunzi ha spiegato che «il piano è stato presentato con ritardo per sapere con certezza quali Comuni avessero raggiunto gli obiettivi di legge».

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