Di Tolla: «Non sono gay e sono stato danneggiato»

Scritto da , 22 aprile 2016

Ha difeso la propria reputazione di uomo davanti al giudice Trivelli. Protagonista Luca Di Tolla, ex abitante della casa del Grande Fratello di Eboli che ha trascinato in tribunalle due giornaliste della rivista Vip non più in edicola. A processo anche il direttore responsabile e una quarta persona, una ragazza che lui ha definito una semplice conoscente. “Non sono gay. Ho lavorato come un modello e ho fatto solo foto artistiche, forse ambigue, ma è il mio lavoro. La persona che ha rilasciato l’intervista ha cercato solo un momento di notorietà. E la divulgazione di queste notizie sul giornale mi ha creato disagi nella vita sociale e nel lavoro”. Queste le parole di Di Tolla, difeso dall’avvocato Giuseppe Annunziata, protagonista suo malgrado di un articolo dove una sua amica, una ragazza di Fisciano ma che vive a Salerno, ha parlato delle sue “abitudini e frequentazioni sessuali”. Luca ha ancheraccontato della sua relazione nella casa del Grande Fratello con Enrica e di essere stato fidanzato per tre anni con lei. Ma, come ribadito al giudice Trivelli, questa intervista, poi rimbalzata a livello nazionale proprio per il momento di notorietà che viveva in quel momento, ha condizionato la sua vita. “Sono un personal trainer e quando vado in palestra – ha spiega Di Tolla – mi guardano tutti con un certo sospetto quando andiamo a fare la doccia”. Le due giornaliste sono accusate di aver scritto di “commenti personali” . Il loro difensore, l’avvocato Antonio Picarelli, ha fatto notare come “c’era una precisa linea editoriale: quella di non virgolettare le dichiarazioni rese”. Per questo motivo il giudice Trivelli ha disposto una perizia sulla registrazione dell’intervista fatta alla ex ragazza di Di Tollo che parlava della sua omosessualità. Accuse respinte al mittente.

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