Di Maio sui navigator: “De Luca non faccia un dispetto”

Scritto da , 24 Luglio 2019
image_pdfimage_print

di Giovanna Naddeo

«Non assumendo i navigator, De Luca rinuncia a circa 70 milioni di euro per la ristrutturazione dei centri per l’impiego. Dopo 20 anni di lamentele in Campania sul loro malfunzionamento, io sono il primo ministro del Lavoro che manda risorse e persone di rinforzo, e lui per una bega politica ferma tutto. Spero ci ripensi, altrimenti la Conferenza StatoRegioni dovrà prendere provvedimenti». Non risparmia attacchi al governatore De Luca il super ospite della quinta giornata del Giffoni Film Festival. Come promesso lo scorso anno a patron Gubitosi, Luigi Di Maio è tornato nella città picentina in qualità di ospite della 49esima edizione. Nella mattinata di ieri, il vicepremier ha raggiunto la cittadella del cinema, congratulandosi anche quest’anno con i padroni di casa per la capacità di rinnovamento della kermesse giovanile. «L’innovazione è fondamentale per rilanciare il sud. Il Giffoni è precursore perché qui sono state incubate delle start up innovative. Da settembre anche il Governo ci metterà un miliardo: abbiamo intenzione di finanziare un fondo mai esistito in Italia, un fondo per le start up che consentirà non più a tanti ragazzi di dover andare a Berlino, a Parigi o a Londra a farsi registrare e finanziare delle belle idee ma di restare qui e attrarre anche giovani francesi, tedeschi, americani in Italia che è il Paese più bello del mondo e il più creativo che ci sia in Europa». E a proposito del maxiconcorso della Regione Campania, dichiara: «Lo conosciamo il gioco delle tre carte ad un anno dalle elezioni ma io non ne faccio una questione politica: ho a cuore il destino di quei 500 ragazzi laureati che hanno vinto il concorso da navigator, così come ho a cuore il destino di centinaia di migliaia di campani che vorrebbero essere indirizzati dai centri per l’impiego. C’è un’emergenza occupazionale in Campania e De Luca non vuole i quasi 500 dipendenti che stiamo mandando per supportare i centri. E’ un’assurdità». C’è anche un momento per c o m – m e n – tare il c a s o Arata: « H o l e t t o un’intercettazione in cui si dice che il M5S rompe le scatole, ferma emendamenti che dovevano servire a fare business in combutta con i prestanome di Matteo Messia Denaro. Si parlava di piazzare sottosegretari nei Ministeri per provare ad arginare me e il Movimento. Siamo orgogliosi di avere nemici indagati per corruzione e siamo orgogliosi per aver bloccato gli emendamenti sull’eloico e sul biometano che dovevano servire a far fare business». Infine, il passaggio sull’autonomia differenziata. «L’autonomia si deve fare ma senza danneggiare le regioni del sud e senza togliere soldi, garantendo meccanismi di solidarietà che sono mancati in questi anni. Questo è un progetto organico e spero che ci possa essere un nuovo incontro con i governatori anche del sud. Un Paese sovrano è un Paese unito. Se ci si disgrega, viene meno la sovranità».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->