Detenuto ingiustamente va in depressione: dovrà essere risarcito di 34mila euro

Scritto da , 16 Novembre 2021
image_pdfimage_print

“L’indennizzo del danno morale si somma al danno da ingiusta detenzione” è quanto ha sentenziato la Corte di Appello di Salerno – Sezione Penale – nell’esaminare il caso di A.U. che nel corso del processo penale aveva avanzato istanza di indennizzo oltre che per il danno da ingiusta detenzione (accusato di rapina, lesioni aggravate e sequestro di persona) anche per il danno morale patito in conseguenza del disagio psico/emotivo conseguente all’essersi visto ingiustamente privato della libertà personale; la richiesta danni veniva supportava da una relazione psicologica di parte attestante un serio disturbo depressivo. L’Avvocatura di Stato eccepiva l’infondatezza della pretesa avanzata soprattutto in relazione alla parte ulteriore rispetto alla liquidazione del danno relativo ai giorni di carcerazione. La Corte di Appello di Salerno accogliendo le argomentazioni dall’avvocato Orlando Caponigro del foro di Salerno, e allineandosi all’orientamento della Corte di Giustizia Europea, ha ritenuto corretto valutare l’atteggiamento depresso di A.U. come conseguenza dell’ingiusta detenzione subita e ha valutato la sofferenza psico/emotiva nel contesto del danno morale e biologico. Nel pronunciarsi, i giudici di secondo grado hanno previsto una liquidazione a favore di A.U. di euro 9.000 per l’ingiusta detenzione e ulteriori  25.000 euro per il risarcimento del danno non patrimoniale/morale”.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->