Detenuto finge di stare male e aggredisce gli agenti penitenziari

Scritto da , 20 Dicembre 2019
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di Pina Ferro

Ennesimo atto di violenza all’interno della casa circondariale di Fuorni. Una situazione che pare stia diventando insostenibile ogni giorno di più. Un agente con una contusione all’anca e l’infermeria sfasciata. Questo il bilancio di quanto accaduto mercoledì sera. Un detenuto magrebino, già noto, per i suoi atti di violenza nel corso della serata ha comunicato ad un’agente di sentirsi male e, per questo motivo era stato accompagnato in infermeria. Non appena il detenuto è giunto nella stanza di primo soccorso ha dato sfogo alla sua ira rompendo oggetti vari e determinando il caos. L’agente che lo ha accompagnato ha, immediatamente, allertato i pochi colleghi in servizio (durante le ore serali il numero degli agenti pare sia notevolmente ridotto rispetto ai turni diurni) che confluiti presso l’infermeria hanno dovuto faticare non poco per riportare la calma. Nel tentativo di bloccare il detenuto, alcuni agenti sono stati attinti da schiaffi e calci. Un agente è stato costretto a fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale di via San Leonardo a causa delle contusioni riportate dopo aver ricevuto dei calci all’altezza dell’anca. Per il poliziotto i medici hanno formulato una prognosi di sette giorni. Immediata la reazione delle organizzazioni sindacali. «Da mesi stiamo ponendo l’attenzione sulle condizioni in cui sono costretti a lavorare gli agenti in servizio nel carcere di Fuorni – ha sottolineato Daniele Giacomaniello della segreteria regionale della Uil – Il personale non è sufficiente e non vi sono i più elementari strumenti per garantire l’ordine e la sicurezza. Una situazione che è stata evidenziata a più riprese a chi di competenza. Ora lanciamo un appello al provveditore regionale ed al Ministro di Grazia e Giustizia affinché mettano in campo le iniziative necessario per ridare al penitenziario di Fuorni i canoni minimi di sicurezza e le condizioni necessarie agli agenti a lavorare senza l’enorme stesso a cui oggi sono sottoposti per innumerevoli mancanze. A causa della carenza di personale gli agenti sono sottoposti a doppi turni e gli straordinari non sono stati tutti retribuiti in quanto il Ministero ha ridotto il monte ore. Ma siamo di fronte ad un paradosso perché se non c’è personale e matematico che devi aumentare il monte ore, altrimenti come li paghi?».

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