Destra e sinistra: De Luca apre a tutti

Scritto da , 3 Marzo 2015
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di Andrea Pellegrino

Tre liste di programma ed apertura a tutti, compresi Sel e de Magistris. «Ci sono le condizioni per una candidatura unica», dice Vincenzo De Luca, vincitore della primarie del Pd in Campania, appellandosi all’area della sinistra campana che ha già annunciato la candidatura a Governatore di Nino Daniele. Poi, strutturando la sua coalizione, l’ex sindaco di Salerno afferma: «Oltre la storica mia lista civica (Campania Libera) ci saranno anche quella del presidente (De Luca presidente) ed un’altra che accoglierà l’elettorato di centrodestra che si rivede nel mio programma». Ma avverte e lancia le sue tre condizioni: «Condivisione del programma, nessun mercato politico fatto di incarichi e nessun patto con la camorra. Non voglio voti inquinati – dice – perché se si prendono voti dalla camorra dopo bisogna pagare delle cambiali. Ed io non voglio pagare nulla». Ieri mattina, dopo la tappa notturna a Napoli alla segreteria regionale del Pd, Vincenzo De Luca è ritornato nella sede del suo comitato elettorale di Piazza Amendola a Salerno. Poi, annuncia, «nei prossimi giorni toccherò tutte le province per ringraziare gli elettori». Ma un particolare grazie del sindaco va «ai napoletani che mi hanno adottato» Perché – ammette il candidato alla presidenza della Regione – «se il risultato di Salerno e della sua provincia era prevedibile, quello di Napoli è stato eccezionale». Chiaro segno – prosegue ancora -«che ha vinto il voto libero e non quello di apparato». Poi un grazie ai militanti e ai volontari ed anche, nonostante tutto, alla segreteria regionale del Pd che «hanno permesso di cancellare pagine buie e ridare dignità al Partito democratico». Ora si punterà tutto alla sfida contro Stefano Caldoro, così come è accaduto cinque anni fa. I punti di confronto – dice, «saranno quelli elaborati durante la Terra delle Idee ma la prima cosa che farò, ristabilirò il fondo sociale per i disabili. Ed ancora chiederò al Governo di agire con fermezza sulla sicurezza del territorio». Quanto alla legge Severino, la cui applicazione potrebbe scattare all’atto dell’eventuale vittoria dice: «Un minuto dopo farò ricorso al Tar così come è accaduto a Salerno. Ma credo che ci sia tutto l’interesse di modificare questa legge assurda. E le parole della vicesegretaria nazionale Serracchiani vanno in questa direzione. C’è la possibilità di modificare la legge prima delle elezioni amministrative. Ma questo dipende dal Parlamento». Infine un grazie agli sfidanti ed anche a chi si è ritirato. Come Gennaro Migliore, la cui candidatura – afferma De Luca – «era il frutto del rinnovamento e non del notabilato». Ancora una risposta a Saviano che aveva invitato a non recarsi alle urne per le primarie del centrosinistra. «Dico solo che la battaglia per la trasparenza si fa attraverso la trasparenza. Si facciano i nomi e cognomi. Solo così si è più chiari». Intanto quanto agli alleati, Vincenzo De Luca ottiene già il disco verde dei socialisti. Ieri Marco Di Lello era già presente a Napoli durante la prima conferenza di Vincenzo De Luca a Santa Brigida. Poi il via libera è arrivato anche dall’onorevole Nello Formisano, portavoce parlamentare dell’Italia dei Valori. «L’esordio di De Luca è convincente – dice il deputato – specie in ordine ai punti programmatici. Non a caso cinque anni fa l’Italia dei Valori sostenne la sua battaglia». Ma nella coalizione ci sarà anche Scelta Civica. Giovanni Palladino, segretario regionale dell’ex partito di Monti dice: «Le primarie sono state un momento di grande partecipazione libera e motivata, De Luca,ancora una volta, ha dimostrato di essere un extraterrestre della politica e Scelta Civica sarà al suo fianco nella competizione elettorale per l’elezione del Presidente della Regione».

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