Dema: «Le Fonderie Pisano di Salerno come una piccola Ilva di Torino»

Scritto da , 11 novembre 2018
image_pdfimage_print

di Er.No.

«Le fonderie Pisano di Salerno come una piccola Ilva di Torino». Lo ribadisce, con forza, la segreteria politica del movimento demA, secondo cui si può parlare di storie simili e drammaticamente affini. «In questa battaglia a protezione della vita saremo al fianco di tutti i salernitani e del Comitato Salute e Vita», ha spiegato il movimento demA ricordando come lo scorso 24 ottobre il Tribunale Amministrativo Regionale, ha disposto la riapertura dello stabilimento di via dei Greci, a Fratte. Di qui la decisione del Comitato Salute di appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. «Una decisione inevitabile -commenta la segreteria politica di demAperchè lo Stato Italiano non si è dimostrato in grado garantire la doverosa tutela ai propri cittadini. Come è successo per l’Ilva di Taranto, anche in questo caso le autorità italiane hanno consentito alle Fonderie Pisano di continuare a produrre in modo indisturbato, nonostante le varie chiusure, disposte per le incontrovertibili rilevazioni ambientali delle agenzie preposte sul territorio», hanno poi aggiunto gli attivisti demA. Intanto, l’ultima sentenza del Tar ha accolto l’istanza cautelare delle Fonderie sospendendo l’esecutività dei provvedimenti di fermo dell’attività dello stabilimento e subordinando di fatto la salute dei cittadini alle esigenze produttive dell’impianto di Fratte. «Non parliamo quindi solo di danni ambientali -aggiungono i componenti della segreteria politica di demA- ma ancora una volta di diritto alla salute, di rispetto della vita privata e familiare di centinaia di salernitani. E noi saremo sempre al loro fianco perché la lotta per la tutela dell’ambiente è un punto fondamentale della nostra proposta politica». Nel frattempo, continua l’opposizione del comitato Salute e Vita, presieduto da Lorenzo che da anni si batte per la chiusura delle Pisano, per tutelare la salute dei cittadini. Questa mattina, infatti, gli attivisti incontreranno i cittadini presso la chiesa di Fratte per fare il punto della situazione, in attesa della discussione della sospensiva disposta dal Tar, in programma per il prossimo 21 novembre quando gli attivisti daranno vita ad un sit-in di protesta.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->