Delocalizzazione Pisano, il sindaco Parisi: «Dimissioni? Non lascio la nave che affonda»

Scritto da , 22 aprile 2018
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Erika Noschese

La comunità di Buccino ancora sul piede di guerra per impedire la delocalizzazione delle fonderie Pisano che presto potrebbero insediarsi nella zona industriale locale dopo un bando dell’Asi. Una querelle senza fine quella tra il sindaco Nicola Parisi ed il presidente Antonio Visconti, senza risparmiare attacchi. La delocalizzazione dello storico opificio di via dei Greci, a Fratte, potrebbe presto diventare realtà.

Sindaco, se le fonderie dovessero essere delocalizzate, quali azioni intende intraprendere? Potrebbe dimettersi?

«È probabile, non lo escludo. Ma in questa fase le comunità dovrebbero essere guidate piuttosto che farsi prendere da questi momenti di emotività. Farei un male alla mia comunità, dopodichè ci sarà tempo e modo per pensarci oppure per prendere iniziative forti. E per iniziative forti intendo anche presidiare la stessa zona industriale. Devono avere un riscontro». Il primo cittadino di Buccino, ha già, tempo fa, rassegnato le dimissioni dal suo partito, il Pd. Intanto, il prossimo 25 aprile è stata indetta un’iniziativa in piazza Corinto, proprio per discutere del tema “Ambiente e Fonderie Pisano”. Una manifestazione, questa, non organizzata dall’amministrazione comunale ma dalla minoranza che, secondo Parisi, «deve essere fatta perché devono dire al senatore Ortolani, Casciello e una serie di persone, che le fonderie se eventualmente si metteranno a Buccino è colpa mia. In questo senso sarà sicuramente detto altro». Nel frattempo, l’intera comunità continua la sua battaglia per impedire la delocalizzazione delle fonderie di Fratte: «Non è solo la mia posizione, ma quella di tutta l’Amministrazione. C’è un territorio compatto in maniera singola o associata in uno spazio che va da Campagna fino a Sapri. Tutte le comunità hanno deliberato e altre delibereranno», ha spiegato ancora il primo cittadino. Ma sull’apertura delle buste per il bando Asi ancora non si sa nulla: «Non si sa quando ci sarà l’apertura delle buste, informalmente posso dire che ancora non è stato fatto niente però come dicevo prima questo territorio compatto che è tutta la provincia sud di Salerno che in maniera singola o associata, come il parco nazionale del Cilento, hanno detto e diranno», ha spiegato Nicola Parisi, aggiungendo che l’intera comunità si sta mobilitando con incontri istituzionali ai quali partecipa anche il primo cittadino perchè «Abbiamo preferito avere per ora un profilo istituzionale e dopodichè vediamo. Finisce questa fase tra la prossima settimana e l’altra ancora e vediamo quali sono le novità. Prima fra tutte abbiamo chiesto, visto che il primo ente che dovrà dare una risposta sia essa negativa o positiva, l’incontro con il presidente dell’Aci».L’amministrazione comunale potrebbe dunque incontrare Antonio Visconti per affrontare le problematiche che si riscontrerebbero con la delocalizzazione. Una data ancora non c’è ma l’intenzione non manca.

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