De Luca: Sinistra al lavoro,suoi atti potrebbero essere nulli

Scritto da , 3 luglio 2015
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Un’eventuale conferma anche nel merito del provvedimento con cui ieri il Tribunale di Napoli ha congelato la sospensione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca “potrebbe gettare la Campania nel caos amministrativo e istituzionale, ove la Corte costituzionale non accogliesse le eccezioni sollevate da De Luca in ordine alla illegittimità della legge Severino”. E’ quanto sostengono gli esponenti di Sinistra al Lavoro assistiti dall’avvocato Arnaldo Miglino. La tesi sostenuta da Sinistra al Lavoro è che, in caso di conferma del verdetto nell’udienza fissata per il 17 luglio, quando il Tribunale deciderà se il ricorso di De Luca può essere o meno accolto, “gli atti emanati dal presidente provvisorio (compresi la nomina della giunta e del vice presidente) potrebbero essere considerati invalidi e/o illegittimi da giudici che non dovessero condividere il contenuto del provvedimento emanato dai loro colleghi in base all’art. 700 del Codice di procedura civile. Infatti – secondo le tesi di Sinistra al lavoro – l’uso di tale articolo per disapplicare una normativa vigente (in questo caso la cosiddetta legge Severino), sospettata di incostituzionalità, non è previsto espressamente ma deriva da una delle diverse interpretazioni delle vigenti disposizioni. Interpretazioni che potrebbero porre nel nulla tutti gli atti nel frattempo emanati dal De Luca”. “Per evitare tale rischio – secondo Sinistra al lavoro – il Governo, secondo l’art. 120 della Costituzione, dovrebbe sciogliere il Consiglio regionale e indire nuove elezioni”. A tal fine – conclude la nota – sarà rivolta una diffida al Presidente del Consiglio prima dell’udienza del prossimo 17 luglio.

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