De Luca: «Renzi? E’ solo un’operazione mediatica»

Scritto da , 20 Ottobre 2012
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Renzi? Un altro rappresentante della casta, una costruzione mediatica, un personaggio di plastica. Questo, in sintesi, il giudizio che Vincenzo De Luca ha dato del sindaco di Firenze nel corso del consueto appuntamento settimanale di LiraTv.
Parlando dei problemi della politica e di tutti gli scandali che stanno esplodendo per tutto lo Stivale, il primo cittadino ha dichiarato: «Il massimo di rinnovamento politico è affidato a Renzi che comunque fa politica da 20 anni ed è quindi anche lui dentro la ?casta?. Peraltro nel suo caso siamo di fronte ad un’operazione mediatica costruita a tavolino: è tutto uno sceneggiato, tutta plastica. Mi chiedo come si faccia a fare il sindaco di Firenze avendo in testa altre cose già da due anni: da noi se non si lavora dalla mattina alla notte non si va avanti. Sarebbe giusto che un sindaco abbia rispetto per i cittadini che l’hanno votato: fare il proprio dovere sarebbe un elementare gesto di correttezza. Spesso le istituzioni sono solo un palcoscenico per avere visibilità e poi puntare a Roma».  Parole di elogio sono state invece dette in riferimento a Pierluigi Bersani. «Apprezzo Bersani perché, in tutto questo mondo finto, mi sembra l’unico spontaneo e genuino – ha commentato – Mi auguro solo che questa classe dirigente riesca almeno a risparmiare all’Italia una riforma elettorale che segni il ritorno alle preferenze, perché significherebbe aprire un’autostrada al mercato dei voti e alla penetrazione dei criminali nelle istituzioni. L’Udc, sbagliando, ha detto in questi anni che le preferenze servono a mettere i cittadini in condizione di scegliere i candidati; la verità è che servono solo a fare le cordate per vendere le preferenze. Il sistema giusto per far scegliere ai cittadini è quello inglese: ovvero il sistema uninominale, un meccanismo che responsabilizza i partiti perché li obbliga a fare candidature migliori e mette i cittadini in condizione di scegliere. La mia paura, soprattutto se reintroducono un proporzionale, è che dopo le elezioni avremo un Parlamento senza nessuna maggioranza possibile, talmente polverizzato che non ci sarà possibilità nemmeno di costruire una maggioranza di solidarietà nazionale. A quel punto l’Italia può chiudere bottega».
Legge elettorale a parte, la scelta di De Luca è sempre più netta.
(an.ca.)

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