De Luca mette sull’attenti le Guide per la cittadinanza onoraria

Scritto da , 24 giugno 2014

Ieri il “Reggimento Cavalleggeri Guide” ha celebrato la ricorrenza “del 148° anniversario dei combattimenti di Custoza”, presso la Caserma D’Avossa sede del reggimento, durante l’evento il Colonnello Diodato Abagnara ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Salerno dal primo cittadino Vincenzo De Luca. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati tutti gli eventi storici della battaglia, rimarcando il sacrificio di tutte le Guide che offrirono la propria vita per la patria e gli ideali della libertà. Il Reggimento Cavalleggeri Guide, unità della “Brigata Bersaglieri Garibaldi”, ha partecipato a tutte le principali operazioni che hanno visto impegnato l’Esercito italiano in patria e all’estero, “in Bosnia (1999-1998), Afghanistan (2002), Iraq (2003-2006), Libano (2008-2010) e Afghanistan (2012). Inoltre il personale delle “Guide” sono stati messi a disposizione dei Prefetti delle provincie di Napoli e Caserta come primo Reggimento impiegato nella cosiddetta “Terra Dei Fuochi” con lo scopo di controllare il territorio e prevenire incendi ai rifiuti. Il Comandante Colonnello Diodato Abagnara durante il suo discorso – ha “ringraziato la città di Salerno, sottolineando che il suo reggimento e l’esercito italiano sono al servizio della bandiera e del popolo, e a fine settembre saranno impegnati in una nuova missione in Libano”. Mentre il primo cittadino Vincenzo De Luca ha dichiarato di essere emozionato e felice, ma il suo pensiero va “ai fucilieri prigionieri in India. Ringrazio il Reggimento Guide per il lavoro che svolgono, soprattutto per il servizio di difesa contro il terrorismo e le conflittualità internazionali, per le missioni di pace all’estero e per il contributo che hanno dato alla Terra dei fuochi”. Dopo la consegna della cittadinanza onoraria della città di Salerno al Reggimento, le varie brigate disposte dinanzi al Comandante Diodato Abagnara e al sindaco De Luca, si sono ritirati nei loro alloggi seguiti dall’emozionante suono dell’inno nazionale di Mameli. Stefania Molinari

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