De Luca incompatibile anche per il Pm

Scritto da , 14 gennaio 2014

di Andrea Pellegrino Si profila l’accoglimento del ricorso sull’incompatibilità del sindaco viceministro De Luca discusso ieri al Tribunale – sezione Civile – di Salerno. Anche il pubblico ministero avrebbe sostenuto la fondatezza del ricorso presentato da alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle di Salerno. Nelle prossime ore con molta probabilità sarà pubblicata la sentenza che potrebbe individuare il percorso da seguire per la rimozione dell’incompatibilità. La decisione era attesa già per ieri ma il giudice Carleo si è riservato nonostante il parere favorevole della stessa Procura, rappresentata dal pubblico ministeto Cecilia De Angelis. Tra l’altro a supporto dell’incompatibilità ci sarebbe anche la delibera dell’Agcom che avrebbe già sollecitato – in due occasioni – Vincenzo De Luca a scegliere tra la carica di sindaco o quella di viceministro o sottosegretario. A quanto pare anche il ricorso, predisposto dall’avvocato Oreste Agosto, avrebbe superato la tesi secondo cui l’incarico di De Luca non è ancora completo, non avendo ricevuto le deleghe dal presidente del Consiglio dei Ministri. Quel che conta sarebbe il giuramento da sottosegretario, incarico di Governo che farebbe scattare l’incompatibilità tra due cariche elettive. A difesa del primo cittadino, ieri mattina in aula, c’era l’avvocato Ricciardi mentre i parlamentari grillini sono stati assistiti dall’avvocato Oreste Agosto. Sotto il profilo politico resta in piedi la vicenda a livello nazionale, con il ministro Maurizio Lupi che ha ribadito la propria disponibilità a perfezionare l’incarico di viceministro per Vincenzo De Luca, purché si risolva l’incompatibilità. «Non ci sono problemi di deleghe, ma un problema che deve rimuovere lui», ha dichiarato Lupi proprio alla vigilia dell’udienza di ieri mattina al Tribunale di Salerno. Indicando la giusta strada per risolvere la vicenda, sempre più alla ribalta nazionale, il Ministro alle Infrastrutture aveva detto: «Quando, senza polemica, sceglierà se fare il sindaco o il sottosegretario e quindi il viceministro credo che si risolveranno questi problemi, ma va chiesto a lui non a me». All’orizzonte resta, comunque, il nodo del Consiglio comunale con l’eventuale seduta ancora da convocare, nonostante la fuga dei consiglieri comunali durante l’ultima seduta sospesa (sul punto della decadenza) per mancanza di numero legale. Ad oggi nessuna comunicazione sembra sia giunta per la convocazione di una nuova seduta. Ma ora non si esclude che nella vicenda, che nella sola città di Salerno ha trovato difficili ostacoli, possa essere risolta dalla giustizia.

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