De Luca e la sanità: già rinviata la chiusura dei laboratori accreditati

Scritto da , 24 marzo 2017

 

di Andrea Pellegrino

Nel maxiemendamento del collegato alla legge di stabilità, che oggi sarà all’approvazione del Consiglio regionale, torna il premio di design Massimo Vignelli, l’ideatore del logo con la S di Salerno, finito anni fa nell’occhio del ciclone e delle polemiche. Stanziati 200mila euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e 2019. Un milione di euro invece è la somma che va a Sviluppo Campania, al fine – si legge – di consentire adeguata ristrutturazione della società regionale. Ancora valorizzazione a suon di 500mila euro l’anno della cultura meridionalistica. Vincenzo De Luca nel maxi-emendamento istituisce infatti il fondo per lo studio e la conoscenza della storia, dell’economia e delle idee sociali del Mezzogiorno. Un milione e mezzo di fondi regionali fino all’anno 2019. Con il collegato nasce inoltre l’azienda per il diritto allo studio universitario della Regione Campania Adisurc che accorpa dunque tutte le Adisu regionali ed entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2018. Ancora un intervento di rafforzamento patrimoniale per 5 milioni di euro anche per la società regionale in house Campania Ambiente e Servizi. Ma la parte più corposa riguaderebbe la sanità, il cui campo è stato lasciato libero dal commissario Polimeni dimessosi qualche giorno fa. Ora, De Luca spera di essere nominato, dal Governo, commissario per la sanità in Campania. Ed intanto nel collegato ha già provveduto a sancire la propria linea. De Luca, infatti, rinvia di un anno e mezzo la chiusura dei laboratori accreditati della Regione che non raggiungevano la soglia delle 70mila prestazioni equivalenti, contrariamente ad un possibile accorpamento previsto da Polimeni. Queste le ultime novità del provvedimento che oggi sarà al centro della votazione del Consiglio regionale. Intanto i primi commenti arrivano dal gruppo pentastellato in Regione Campania. «Il presidente De Luca smentisce se stesso e decide di mettere la fiducia sul collegato al bilancio. E pensare che nella seduta del 29 aprile 2016, quando fu approvato il nuovo statuto, De Luca diede la sua parola che mai avrebbe messo la fiducia su di un provvedimento. Ecco quanto vale la parola del presidente – dicono dal Movimento 5 Stelle – Questa fiducia ha due significati, ed entrambi attestano la grande debolezza del presidente De Luca. Da un lato tenta di imbavagliare il M5s, impedendo la discussione degli emendamenti al testo perché avrebbe avuto imbarazzo a bocciarli, visto che contenevano proposte sensate e valide; dall’altra mette la colla attack alla sua sgangherata maggioranza – aggiungono i consiglieri campani del Movimento 5 Stelle – De Luca si è assunto la responsabilità di approvare con un voto di parte una accozzaglia di provvedimenti, che non servono ai cittadini campani e su cui neppure la sua maggioranza ha trovato un accordo. “Questo presidente non consente il confronto con l’opposizione nel merito dei provvedimenti – spiegano – in un clima di trasparenza e chiarezza. Il Movimento 5 Stelle – concludono i consiglieri – farà sentire la propria voce denunciando i misfatti di un presidente debole e una maggioranza a pezzi».

 

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