De Luca dirotta sul concorrente del Costa d’Amalfi: “Grazzanise scalo strategico”

Scritto da , 4 Settembre 2013
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Vincenzo De Luca prova a fare lo sgambetto al Salerno-Costa d’Amalfi. Il sindaco di Salerno, infatti, è impegnato in questi giorni nella redazione del piano nazionale degli aeroporti. L’attenzione di De Luca, a quanto pare, sarebbe tutta rivolta al recupero di due scali inizialmente esclusi dal Piano stilato lo scorso mese di gennaio perché considerati non strategici per l’aeroportualità nazionale. Si tratta degli aeroporti di Viterbo e Grazzanise. E proprio il tentativo di riabilitare lo scalo casertano ha fatto balzare la mosca al naso ai più in quel di Salerno. Quella di Grazzanise, si sa, è la diretta concorrente dell’infrastruttura salernitana del Costa d’Amalfi. Nel casertano, attualmente, lo scalo è solo militare e all’inizio dell’anno la sua esclusione dal piano strategico dell’allora ministro Passera fu motivato con il fatto che, in buona sostanza, bastavano quelli di Capodichino e di Pontecagnano: il primo ha una buona tenuta di traffico, il secondo ha le carte in regola per accogliere il surplus napoletano ed i voli cargo. Tutto quello cui aspirava Grazzanise in pratica. Ora è sceso in campo De Luca nelle sue vesti di uomo del governo nazionale. I suoi trascorsi con l’aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi e la sua (mutata nel tempo) posizione sull’effettiva funzionalità dello scalo potrebbero averlo indotto a spingere per l’inserimento di Grazzanise nel piano nazionale. E sembra proprio che il primo cittadino salernitano abbia preso davvero a cuore la situazione dell’aeroporto casertano: «Siamo impegnati in un confronto serio, complesso – dichiara De Luca – basato su elementi di fattibilità oggettiva che confermano il ruolo strategico dei due scali con particolare riguardo per le potenzialità inerenti quello casertano per l’agroalimentare ed il turismo e più in generale il traffico passeggeri. Non è più tempo di discussioni sterili e proclami, ma di concentrare in modo coerente gli investimenti infrastrutturali per il futuro del territorio e del Paese». Insomma, pare proprio che dopo tanti anni di battaglie locali, De Luca si stia togliendo qualche sassolino dalla scarpa.
(man)

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