De Luca: deposizione spontanea dai pm un mese fa

Scritto da , 4 agosto 2013
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di Giuseppe D’Alto

L’avviso per Rainone fa infuriare De Luca. Evidentemente il sindaco, l’altra mattina, temeva di essere coinvolto in un nuovo filone d’inchiesta rispetto al procedimento già in essere, che vede il primo cittadino indagato per abuso d’ufficio e falso ideologico. Per lui, come per gli altri componenti ed ex componenti della sua Giunta, venerdì è arrivata la formale notifica dell’avviso di garanzia. Tra l’altro il sindaco si era già mosso in prima persona per chiarire la propria posizione in merito alla vicenda che vede coinvolta l’intera giunta comunale. Non più tardi un mese e mezzo fa Vincenzo De Luca si era presentato davanti ai Pm Rocco Alfano e Guglielmo Valenti per rendere delle dichiarazioni spontanee e ribattere punto su punto le accuse mossa dalla Procura di Salerno. «Ha fornito una spiegazione esaustiva ai magistrati» – fanno sapere dallo staff del sindaco. Il primo cittadino avrebbe riferito che la procedura seguita per approvare le varianti sarebbe aderente alla normativa così come la giunta avrebbe operato in ossequio ai regolamenti vigenti e si sarebbe soffermato anche sulla questione del contestato vincolo paesaggistico (sulla vienda sarà ascoltato anche il soprintendente Gennaro Miccio come persona informata sui fatti). «I tempi di procedura erano quelli stabiliti dalla legge» – ha precisato. Il Comune, qualora venissero evidenziate responsabilità di terzi, è pronto a costituirsi parte civile in un eventuale contenzioso come già è accaduto per la delicata vicenda del cimitero. L’avvocato del sindaco di Salerno, Paolo Carbone, avrebbe consegnato anche una memoria scritta ai pm titolari dell’inchiesta in cui vengono specificati ulteriori passaggi tecnici. Ma l’ultima parola, e non potrebbe essere altrimenti, spetta alla magistratura.
Intanto sul fronte crolli (ulteriore filone d’inchiesta della Procura su Piazza della Libertà), l’ultima parola, prima dell’udienza preliminare (fissata per inizio ottobre) spetterà al professore Nicola Augenti, consulente tecnico nominato dalla Procura per le verifiche di natura strutturale. Il noto professionista sembra che abbia completato le sue verifiche e la relazione scritta dovrebbe essere consegnata ai magistrati entro il venti settembre. I legali hanno specificato che in queste ore nessuna richiesta di sequestro del cantiere è stata avanzata dalla Procura. Gli inquirenti hanno provveduto, finora, ad interrogare gli altri tecnici coinvolti nel procedimenti e ad ascoltare alcuni assessori. Tutto ora ruota intorno alla relazione che il professore Augenti dovrà consegnare entro il 20 settembre.

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