De Luca contro Moretti: spegne fuochi e luminarie

Scritto da , 9 agosto 2014
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Fuochi d’artificio per San Matteo. Ma, nella circostanza, di pirotecnico c’è poco e nulla. E, tra l’altro, non c’è neanche bisogno di aspettare il 21 settembre per assistere alle prime scintille. Lo spettacolo è già in atto ed i primi colpi li ha sparati il sindaco Vincenzo De Luca, in versione fuochista d’assalto. I “botti” indirizzati verso il massimo esponente della Curia salernitana, l’arcivescovo Moretti, rischiano di essere gli unici ai quali assisteranno i salernitani quest’anno perché il sindaco è pronto a tagliare tutti le celebrazioni civili legate alla festa del santo patrono. Nei giorni scorsi, come anticipato da Cronache, il primo cittadino ha incontrato alcuni capi paranza (tra gli altri quello della paranza di San Matteo) per fare il punto della situazione in occasione della festa patronale che celebrerà con l’alzata del panno – il 21 agosto – il primo atto ufficiale. I toni dell’incontro sarebbero stati tutt’altro che distesi con il primo cittadino protagonista di un vero e proprio sfogo – anche colorito riferiscono in ben informati – contro l’arcivescovo di Salerno e le nuove disposizioni per la processione. In particolar modo il sindaco non ha gradito la decisione di cancellare il passaggio del Santo patrono davanti all’ingresso di Palazzo di Città e di eliminare anche la tradizionale fermata davanti alla Guardia di Finanza (di cui è santo protettore). E non solo: alcune affermazioni di Moretti non sarebbero andate giù a Vincenzo De Luca come, nello specifico, quel continuo evidenziare la necessità di riportare la religione al centro della manifestazione. Quasi a sottolineare, in pratica, che il momento sacro della processione fosse diventata una passerella politica. Che non ci fosse piena sintonia tra sindaco ed arcivescovo si era compreso due anni fa quando il sindaco disertò la messa al Duomo, ufficialmente per problemi personali, perché il posto in genere occupato da lui era stato assegnato a Fernando Zara. Il nuovo diktat di Moretti ha scatenato l’ira del sindaco. Da “vittima” delle Iene, nel corso della processione dell’anno scorso, a “iena” pronta a sbranare i vertici della Diocesi e soprattutto a tagliare spese e celebrazioni per la festa più attesa dai salernitani. «Niente luminarie e niente fuochi d’artificio» – avrebbe riferito ai capi paranza. Interlocutori non casuali visto che presto si incontreranno nuovamente con i vertici della curia per definire gli ultimi preparativi in vista dell’Alzata del Panno. Come dire, “Ambasciator non porta pena” o “prete avvisato mezzo salvato”. Ma, vista la rigidità mostrata finora dall’arcivescovo, difficilmente lo sfogo ad alta voce coglierà nel segno. Monsignor Moretti andrà diritto per la sua strada e chissà se De Luca davvero priverà i salernitani di luminarie (anche se le luci d’artista saranno a quel punto dietro l’angolo) e dei fuochi d’artificio. Di certo per lunedì è fissato un nuovo vertice tra i capi paranza. Chissà che da questo nuovo summit non emergano ulteriori e clamorose novità. I primi colpi sono stati già sparati. Non resta che attendere il gran finale. (g. d’a*)

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