De Luca: «Camorrismo pseudo ambientalista»

Scritto da , 12 dicembre 2014

di Andrea Pellegrino Basta con il camorrismo pseudo ambientalista. E’ un De Luca show, quello di ieri mattina al Grand Hotel Salerno, nel corso del convegno “Dal decreto Sviluppo al decreto Sblocca Italia”, alla presenza dei presidenti dei tribunali amministrativi di Napoli e Salerno, di ingegneri ed avvocati amministrativisti. Il sindaco di Salerno, snocciola i suoi procedimenti amministrativi e penali, chiamando a supporto anche il suo avvocato Antonio Brancancio, poi attacca gli ambientalisti ed illustra la sua ricetta. Non senza contestazioni che arrivano dalla platea, fino a quella più eclatante dell’ingegnere Luigi Santorelli che riesce a conquistare anche il palco, per poi essere allontanato dai vigili urbani. Parte dal Crescent e dalla trasformazione urbana, bacchettando anche La 7. «Ho parlato con Mentana – dice De Luca – non è possibile equiparare il Crescent ad un ecomostro. Ma questo è il frutto del camorrismo pseudo ambientalista che mummifica l’Italia». Qui, in Italia, racconta il sindaco: «Una variante o un bando per la vendita di diritti edificatori è già una notizia di reato. La trasformazione urbanistica è di per sé una notizia di reato. Poi ci si mettono i ricorsi al Tar e non si sblocca nulla». Il sindaco tira in ballo i suoi procedimenti. Quello sulla variante Mcm, in «via di definizione», dice. Poi «c’è la variante Ideal Standard, dal 2005 siamo ancora al primo grado». Ancora su Piazza della Libertà: «Forse qui abbiamo tre procedimenti penali che si intersecano tra loro». Ed infine il Termovalorizzatore: «Ero commissario di governo – ricorda – ed ora mi trovo una richiesta di tre anni di carcere per peculato. Il motivo? Aver definito il coordinatore del gruppo di lavoro, project manager. Tutto qui. Ho utilizzato un termine che non andava utilizzato secondo la procura. Questo perché badavo al risultato». Poi c’è la vicenda giustizia amministrativa: «Settanta associazioni che possono ricorrere al Tar, così come stabilisce la legge. E’ assurdo». Poi c’è la legge Severino: «Abbiamo deciso che per l’abuso d’ufficio in primo grado debba decadere un sindaco eletto dalla gente. Io mi vergogno di appartenere a questa Italia». Ma l’attacco prosegue ed è a 360 gradi. «Vogliamo parlare della stazione unica appaltante? Ebbene in un solo caso abbiamo avuto questa sciagurata idea e sono tre anni che attendiamo una perizia geologica per il Parco d’Agostino». Ed infine sulla Soprintendenza: «Dopo il parere del Soprintendente c’è solo Dio. Come si fa a convincere un architetto internazionale a far abbassare di cinquanta centimetri una sua opera – spiega parlando del Crescent – quando poi la torre della Prefettura è ben oltre più alta. E’ assurdo. O si cambia questo sistema o l’Italia morirà».

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