De Luca aspetta rassicurazioni da Matteo Renzi

Scritto da , 24 Marzo 2015
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di Andrea Pellegrino

Un iniziale incontro breve, una stretta di mano e un fitto ma brevissimo colloquio tra Vincenzo De Luca e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, ieri mattina all’Ateneo di Salerno prima dell’avvio della seconda sessione dell’incontro studio “Livelli territoriale di Governo, fondi europei, ricerca scientifica e sviluppo del Mezzogiorno”. Il tempo che il fedelissimo di Renzi raggiungesse il palco dei relatori e l’ex sindaco di Salerno il suo posto in prima fila, accanto al sindaco Enzo Napoli e all’eurodeputato Andrea Cozzolino. Nessun commento sulle Regionali. Almeno ufficialmente. Perché il vero colloquio c’è stato al termine del convegno, durante il pranzo, in una saletta riservata dell’aula magna. Quindici minuti in tutto – mentre il sottosegretario gustava il pranzo – per chiarire, con molta probabilità, alcune vicende. Non si esclude che Delrio abbia comunicato a De Luca le “volontà” di Matteo Renzi. Poche battute – in pubblico – da parte di entrambi che non si sbottonano su nessun argomento. «De Luca? Non ha bisogno di blitz può chiamarmi quando vuole», dice Delrio riferendosi alla presenza del vincitore alle primarie del Pd che benché non fosse tra i relatori ha voluto far visita ieri mattina all’Università di Salerno. «Penso che sia qui per il convegno», ha tirato corto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio che sulla candidatura di De Luca alle Regionali liquida tutti con una battuta: «Ha vinto le primarie». Stessa sintesi sulla vicenda Lupi. Proprio Delrio è uno dei papabili ad occupare la poltrona del Ministero delle Infrastrutture. «Ci penserà il presidente del Consiglio», ha detto nel mentre Renzi a Roma era a colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per definire la successione di Lupi al Mit. Punta l’attenzione sui fondi europei, invece, Vincenzo De Luca che si dice “sereno” rispetto alla pronuncia della Procura generale della Cassazione sulla legge Severino che ha dichiarato “incompetenti” i Tar rispetto alle sospensive degli effetti del provvedimento. «Si vede che ci rivolgeremo ai giudici ordinari», ha detto De Luca: «Per me non cambia nulla. Mi vedete preoccupato? Non mi pare». Parla invece di “problema nuovo” Andrea Cozzolino, sfidante di De Luca alle primarie, che dice: «Dobbiamo mettere in sicurezza il risultato». L’eurodeputato non fa chiari riferimenti ma affronta il caso Cassazione: «E’ un fatto nuovo che valuteremo. Stiamo seguendo l’intera vicenda e gli sviluppi in merito alla legge Severino». Per Cozzolino, dunque, «occorre responsabilità, anche da parte dei vertici nazionali del Partito democratico». Un confronto, in pratica. Seppur per l’eurodeputato, De Luca è il candidato. «Ho avuto la scorsa settimana un incontro con Vincenzo De Luca, abbiamo affrontato le varie vicende e siamo in campo per battere il centrodestra». Nell’aula magna “Vincenzo Buonocore” c’è mezzo Pd. A partire dalla segretaria regionale Assunta Tartaglione. Poi gli aspiranti candidati al Consiglio regionale Tommaso Amabile e Paolo Russomando (che si è intrattenuto a parlare anche con Delrio). Ancora Alfonso Andria e il deputato Simone Valiante che si intrattiene pochi minuti a colloquio con Vincenzo De Luca e con il sindaco facente funzioni Enzo Napoli. Ci sono poi la senatrice Angelica Saggese ed il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante. Infine il deputato Tino Iannuzzi ed il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora. Oggi nuova sessione dell’incontro studio promosso e voluto dal professore Armando Lamberti. A chiudere i lavori sarà Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte Costituzionale.

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