Dario Fo e il soccorso rosso: difese in un pamphlet Giovanni Marini l’assassino di Carlo Falvella

Scritto da , 14 ottobre 2016
(KIKA) - MILANO - E' morto a Milano il 29 marzo Enzo Jannacci. Cantautore, cabarettista, tra i protagonisti della scena musicale italiana, oltre che cardiologo, si è spento all'età di settantasette anni. Jannacci era malato di cancro e negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano peggiorate, infatti era stato ricoverato alla clinica Columbus. Il cantante si è spento intorno alle 20,30. Con lui in ospedale c'era tutta la famiglia. Artista ironico ed ecclettico, Jannacci e' ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber, con il quale ha formato un sodalizio durato più di quarant'anni. Tra i suoi successi più conosciuti: Ho visto un re e Vengo anch'io.

In pochi ricorderanno questo episodio che accostò il nome di Dario Fo a quello di Salerno. Erano gli anni di piombo, Salerno era stata bagnata dal sangue per il delitto di Carlo Falvella. Poco dopo l’omicidio e la confessione di Giovanni Marini “Soccorso Rosso Militante”, fondato insieme alla moglie Franca rame, organizzò una campagna tesa a dimostrare l’innocenza di Marini e nel 1974, nel corso del processo, pubblicò un pamphlet intitolato “Il caso Marini” nel quale si illustrava una posizione di difesa nei confronti dell’anarchico. Parteciparono alla stesura del documento Pio Baldelli, Lanfranco Binni, Marco Boato, Sandro Canestrini, Dario Fo, Giambattista Lazagna, Sebastian Matta, Franca Rame, Giulio Savelli, Giuliano Spazzali e Pietro Valpreda. Soccorso Rosso propose una ricostruzione dei fatti in cui Falvella e Alfinito, oltre ad essere accompagnati da un’altra decina di fascisti, sono anche armati di coltello. Dario Fo in un suo lungo articolo scriverà frasi ironiche sull’omicidio. « Contemporaneamente arriva di corsa un gruppo di una decina di fascisti, fra i quali Falvella e Alfinito che si precipita addosso a Mastrogiovanni, a Marini e a Scariati. I fascisti sono armati di coltello. Mastrogiovanni viene colpito ad una coscia, Marini si precipita a difenderlo. Nel corso dello scontro una coltellata di striscio colpisce il fascista Falvella al petto, all’altezza dell’aorta. Anche Marini viene ferito ad un braccio. La reazione dei tre compagni mette fine all’aggressione. »

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