D’Alema: “Vicino a De Luca nei momenti di difficoltà”. Ma i deluchiani snobbano l’ex premier

Scritto da , 22 Gennaio 2016
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di Andrea Pellegrino

Con De Luca è (o sarebbe) acqua passata ed è (o sarebbe) pace fatta. Massimo D’Alema, ieri in giro per il salernitano prima di far tappa a Palazzo Sant’Agostino, non ha mancato un messaggio, in parte di distensione, in parte di avvertimento, all’attuale presidente della Regione Campania. Con lui, l’ex presidente del Consiglio dei Ministri, confessa: «Mi lega un’amicizia di quarant’anni circa». «Viene dalla mia stessa storia – prosegue D’Alema – ed abbiamo avuto tante occasioni di confronto». E nonostante tutto, prosegue: «Nei momenti difficili non gli è mancata la mia vicinanza, la mia solidarietà, il mio rispetto». Un chiaro  riferimento al quel tradimento politico che Vincenzo De Luca consumò all’atto delle primarie Bersani – Renzi, scegliendo improvvisamente il rottamatore. Ed a proposito della rottamazione, D’Alema, sostanzialmente vittima eccellente del sistema Renzi, afferma: «Non mi interessa». Ma poi all’inizio del convegno, sulle parole di Mimmo Volpe rincara: «Rottamazione? Intanto siamo ancora qui». Sul mezzogiorno, poi, la solita teoria: «Deve ritornare al centro dell’agenda di governo, molto di più di quanto non sia stato fino ad oggi». Per il resto Mimmo Volpe, sindaco di Bellizzi e consigliere provinciale pare che abbia conquistato il suo posto d’onore tra i «fedelissimi» salernitani dell’ex premier, facendosi spazio tra il collaudato Federico Conte, intervenuto ieri pomeriggio durante il convegno in provincia. La platea è tutta composta dai vecchi compagni del Pci. Non c’è il Partito democratico, completamente assente, eccezion fatta per Alfonso Andria. Anche i panni del padrone di casa sono stati vestiti da un democristiano: ossia dal vicepresidente Sabatino Tenore, esponente dell’Udc, mentre non si è visto il capo dell’amministrazione provinciale Giuseppe Canfora (Pd). Ma Canfora non sarebbe l’unico esponente che ieri ha disertato l’appuntamento politico. All’appello è mancato l’intero gruppo consiliare provinciale del Pd. Così come sono mancati i vertici democrat salernitani, a partire dal segretario Nicola Landolfi, ed ancora così come si è fatta sentire l’assenza totale di amministratori pubblici della città di Salerno. D’altronde la giornata promossa da Volpe ha tutto il sapore di una affermazione politica di una corrente interna al Pd. Che non è quella vicina al governatore De Luca.

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