Dal Rotary Est l’Ordine di Malta

Scritto da , 8 gennaio 2014

“Solleciti nell’accorrere, pronti nel soccorrere”, è il motto che da sempre accompagna gli uomini del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, (Cisom), l’organo di volontariato ad orientamento civile dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, che opera per portare assistenza e pronto soccorso a persone in stato di necessità. La loro bandiera, con la stella ad otto punte, sventola da 900 anni e gli uomini che la seguono, oltre duemila in Italia, sono al servizio degli ultimi. «Il Cisom, è nato nel 1970», ha chiarito il dottor Vincenzo Ronca, responsabile della Sezione di Salerno, la cui sede è nei locali della parrocchia di Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano, che ha raccontato la storia del Cisom, durante la conviviale rotariana organizzata, al Grand Hotel Salerno, dal dottor Ernesto Levi, presidente del Club Rotary Salerno Est, che ha sottolineato lo spirito comune che anima gli uomini del Rotary e quelli del Cisom. Il dottor Ronca, oltre a ricordare i vari interventi, quali soccorritori, degli uomini del Cisom, in occasione di gravi calamità come quella del Friuli; del terremoto dell’Irpinia, dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna, «dove abbiamo retto un campo di accoglienza riservato a persone extracomunitarie di undici etnie diverse», ha spiegato che gli uomini del Corpo, medici, infermieri e soccorritori, dal 2007 sono presenti a Lampedusa, dove sono imbarcati sulle motovedette della Guardia Costiera per le attività di soccorso in mare: «Siamo il primo sorriso che quelle persone disperate trovano per la prima volta dopo tantissimo tempo, dopo aver vissuto nel terrore». Il dottor Ronca, ha anche ricordato la presenza dei volontari Cisom, a bordo delle unità navali del Compartimento Marittimo di Salerno: «Hanno affiancato l’equipaggio della motovedetta Sar, per offrire una prima ed immediata assistenza sanitaria in mare» e la partecipazione, ad ottobre, all’esercitazione internazionale Twist, durante la quale si simulò un maremoto. «Siamo anche impegnati nella festività di San Matteo ed in altre festività religiose. Operiamo negli scenari più vari possibili. Facciamo il nostro lavoro con passione e cerchiamo di essere pronti in ogni situazione. Abbiamo maturato sul campo tanta esperienza. La mancanza di fondi non fermerà il nostro lavoro. Noi guardiamo al futuro investendo nelle nuove generazioni. Il Cisom è moderno per tradizione». Il Vicedirettore Nazionale del Corpo, l’avvocato Paolo Paolucci, ha spiegato la mission del Cisom: «E’ un atto di carità!», e chiarito che il Corpo Italiano di Soccorso è una Fondazione Melitense amministrata da un Consiglio Direttivo la cui sede operativa è a Roma: «Il nostro ordine è religioso, appartiene alla Chiesa cattolica ed è retto da frati che fanno il voto di povertà, castità, ed obbedienza; poi ci sono i Cavalieri “in obbedienza”, come me, che fanno la promessa canonica di obbedienza e altri Cavalieri divisi per classe». Il Cavaliere Vincenzo Esposito, responsabile campano, ha spiegato che in Campania ci sono cinque gruppi ben organizzati: «Oltre che a Salerno, siamo presenti a Napoli, Pompei, Avellino e Caserta. Stiamo lavorando per preparare Benevento e Nola. Abbiamo una ramificazione su tutto il territorio regionale che ci consente di essere presenti capillarmente in ogni situazione di criticità». Presenti anche il Responsabile Sanitario della Campania, la dottoressa Livia Caramazza; don Luigi Castiello, Cappellano Magistrale; don Gerardo Basso, assistente spirituale della Sezione di Salerno, dove il dottor Mario Colucci, a breve ricoprirà un importante incarico.  Aniello Palumbo

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