Da via Irno fino a Casa Manzo disservizi nella corrispondenza

Scritto da , 18 Maggio 2021
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di Erika Noschese

Ancora disservizi per il mancato recapito della corrispondenza o errori nella destinazione. A denunciarlo Massimo Ronca, presidente del comitato di quartiere Brignano-Casa Manzo che, in queste settimane – tra le altre cose – ha raccolto anche le segnalazioni dei residenti di via Irno che lamentano come da tempo la corrispondenza sia gestita in modo superficiale. Dopo innumerevoli segnalazioni telefoniche e per ultima pec alle poste, inviata dal presidente Massimo Ronca del Comitato di Quartiere Brignano Casa/Manzo, dove si segnalava un continuo disservizio per mancato recapito della corrispondenza o erroneamente consegnata, tipo avvisi di giacenza di grande importanza, i residenti del rione collinare Brignano Casa/Manzo e via Irno, da tempo lamentano questo disservizio che hanno procurato non pochi danni, dal momento che si sono visti notificare atti giudiziali senza aver ricevuto alcun avviso di giacenza e/o consegna presso abitazione, per non parlare delle utenze che successivamente hanno attivato l’ormai consueto fenomeno del recupero crediti, mortificante nei confronti dei virtuosi.“Molti addetti ai lavori sono stati sorpresi dai residenti, nell’andare direttamente alle cassette postali, senza nemmeno tentare la consegna, già con lo scontrino stampato che da la prova tangibile della premeditazione nel non voler proprio tentare la consegna, danneggiando l’utente e velocizzando il lavoro dell’addetto alla consegna – ha dichiarato il presidente Massimo Ronca – Nonostante la Pec di reclamo inviata alle Poste, non ha sortito l’effetto desiderato, infatti si sono solo limitati a rispondere che a loro non risultavano criticità sul servizio, risposta scontata per chi riceve un reclamo”. Ad oggi, oltre al reclamo e a constatare un mancato recapito di atti giudiziali da parte degli utenti, non c’è una formula cautelativa per difendersi da questo fenomeno e/o essere risarciti per questo disservizio. “Ad oggi, inoltre, non risulta nessun intervento da parte del governo che, di fronte a ciò, dovrebbe giungere persino a precettare Poste Italiane dal momento che la mancata consegna di posta è appunto un reato e che se i cittadini non ricevono determinata corrispondenza sensibile, rischiano di divenire vittime di: sequestri, sanzioni, aumento del rischio di vedersi tagliare i servizi fondamentali quali luce, acqua, gas – ha poi aggiunto il presidente del comitato di quartiere – Ciò non toglie che la Pec è solo l’inizio in quanto procederemo a inviare una lettera al presidente della Repubblica, raccogliendo firme di protesta che possano finalmente risolvere il problema, che a mio avviso, è molto semplice, anche perché i corrieri privati già’ lo utilizzano”.

 

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