Da Salerno un cargo colmo di aiuti umanitari per la Liberia

Scritto da , 18 ottobre 2013

Salerno capitale della solidarietà. Wesley Momo Johnson, ambasciatore Liberiano accreditato presso la Santa Sede e presso il Sovrano Ordine Militare di Malta, è ad una messa di ringraziamento presso la Chiesa di Sant’Anna al Porto ed alla successiva fase di invio di aiuti umanitari in partenza dal porto. Il tutto in seguito allo sforzo ed all’impegno dell’ambasciatore del Sovrano Ordine Militare di Malta presso la Repubblica di Liberia Pierluigi Nardis e del suo consigliere per gli aiuti umanitari Domenico Della Porta. Tutto è iniziato nel 2009, quando l’attuale ambasciatore Pierluigi Nardis ha riaperto in Liberia la cancelleria dell’Ambasciata, dopo quindici anni di una guerra civile sanguinosa e crudele che ha devastato il Paese e l’intera area del Corno occidentale d’Africa. Da allora è scattata una corsa alla solidarietà nei confronti di una popolazione così fortemente provata. «Per prima cosa – spiega l’ambasciatore Nardis – ci si è occupati del Lebbrosario di Ganta, ai confini con la Guinea, storico avamposto delle iniziative umanitarie del Sovrano Ordine, aiutando con mezzi economici e con attrezzature mediche le suore della Congregazione della Consolata che gestiscono il sanatorio. Subito dopo, di concerto con il Governo di Monrovia della signora Ellen Johnson Sirleaf (Premio Nobel per la Pace 2011) con il quale nel 2011 l’Ordine di Malta ha sottoscritto un accordo di Cooperazione Sanitaria, sono iniziati gli aiuti massicci diretti verso gli Health Centres e gli Ospedali della Repubblica africana. E non a caso è stata scelta la città di Salerno quale punto di raccolta e di partenza degli aiuti umanitari organizzati dalla nostra Rappresentanza Diplomatica». Diverse aziende campane hanno risposto all’appello di solidarietà. La prossima settimana partiranno dal molo Manfredi del porto Salerno – imbarcati sulla nave Repubblica del Brasile – tre containers da 40 ed uno da 30 con il carico di un milione di dosi di antiparassitari umani, ventimila dosi di antibiotici, macchinari diagnostici e terapeutici. Una compagnia marittima, ha – a sua volta – offerto il proprio contributo contenendo in misura considerevole i costi della spedizione e del trasporto.

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