Da Parigi a Vienna per una truffa milionaria: in 4 a processo

Scritto da , 17 Gennaio 2016
image_pdfimage_print

False promesse, paradisi fiscali, finanziamenti milionari. I titolari di una ditta di autotrasporti sono finiti sul lastrico dopo aver pellegrinato per mezza Europa per un finanziamento promesso da una commercialista di Salerno, Donatella Breglia (difesa dall’avvocato De Feo), da un ragioniere di Montecorvino,  Angelo Russo di Bellizzi, e di due milanesi: Renato Aldo Guerra e Renato Eduardo Matteo Guerra. Per tutti il Gup Donatella Mancini ha disposto il processo davanti ai giudici della terza sezione penale del Tribunale di Salerno. La truffa nei confronti di Caputo e Capacchione, costituitisi parte civile attraverso l’avvocato Morriello, ha visto protagonisti anche un intermediario inglese, tal Francis Jay Nicol  e Cristian Kiss.  Nella sostanza ai due autotrasportatori era stato promesso un finanziamento da tre milioni di euro grazie ad una serie di internediazioni con i cosiddetti paradisi fiscali. Dal 2010 al 2013 i due autotrasportatori hanno investito oltre trecentomila euro e sono stati costretti a viaggiare mezz’Europa per incontrare consulenti che, stando a quanto affermato dagli intermediatori, avrebbero dovuto sbloccare l’operazione. Da Nizza a Pargi fino a Vienna, un tour al termine del quale le vittime non hanno intascasto neanche un euro ed anzi hanno visto il loro risparmi andare in fumo aprendo così una situazione di criso profonda per la propria attività. Da qui la denuncia alla Procura della Repubblica. Il Gup del Tribunale di Salerno era chiamato anche a pronunciarsi sulla competenza territoriale. Al termine della camera di consiglio il giudice Donatella Mancini ha disposto il rinvio a  giudizio ritenendo Salerno competente territorialmente del procedimento. I quattro imputatidovranno comparire il 22 marzo davanti ai giudici della terza sezione penale del Tribunale di Salerno.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->