Da Napoli annunciano: O De Luca o l’Armato

Scritto da , 27 febbraio 2014

di Andrea Pellegrino

Stretta finale sui sottosegretari del Governo Renzi. E se l’area cuperliana in Campania punta tutta su Umberto del Basso de Caro che dovrebbe approdare alla giustizia, l’area renziana è ancora alle prese con il caso De Luca. A quanto pare, confermato il veto del Nuovo Centrodestra su un possibile ritorno al Mit del sindaco di Salerno, si studia un nuovo posizionamento romano di Vincenzo De Luca, anche in considerazione dei malumori interni allo stesso Partito democratico. Poche chance, a questo punto, per la portualità; pare che la soluzione intermedia sia una delega al Cipe, accompagnata da fondi strutturali o coesione territoriale. Ma c’è comunque una intera area, soprattutto partenopea, che non vorrebbe De Luca a Roma. Infatti, quest’ultima linea, vedrebbe la presenza – per l’area della maggioranza – di Teresa Armato, ex assessore regionale, vicina da sempre alle posizioni di Antonio Bassolino. La Armato, oltre ad accontentare Napoli, riuscirebbe ad essere garanzia delle diverse anime interne al Pd e bloccherebbe, senza dubbio, la scalata a Palazzo Santa Lucia di Vincenzo De Luca. Ma il primo cittadino di Salerno avrebbe calato anche la carta Bonavitacola, quale ultima spiaggia prima di abbandonare Roma e il Governo Renzi. Il deputato salernitano (prossimo successore di De Luca a Palazzo di Città) dovrebbe essere immune da veti e condizionamenti e con molta probabilità potrebbe addirittura approdare ai Trasporti. Ancora, all’interno del Partito democratico regionale lavora per approdare a Roma, Enzo Cuomo, ex sindaco di Portici, oggi parlamentare che con Piccolo e Topo, starebbe trattando con Lotti & C a Palazzo Chigi. Probabile per lui una delega all’ambiente. In calo le quotazioni di Pina Picierno, così come per Tommaso Pellegrino, ex deputato e attuale sindaco di Sassano. Il suo nome pare sia stato avanzato dal sindaco di Pollica Stefano Pisani qualche giorno fa ai vertici dello staff nazionale renziano ma, a quanto pare, Pellegrino, seppur primo fan di Renzi, pagherebbe il recente sostegno al documento Boccia (lettiano e marito della De Girolamo). Nella pattuglia governativa campana, dovrebbero trovare spazio Giuseppe De Mita, in vista anche di una nuova intesa politica con la famiglia di Nusco. Ed ancora per il Nuovo Centrodestra di Alfano resta in pole la proposta Peppe Esposito. In casa socialisti c’è una doppia opportunità per l’ex assessore regionale Marco Di Lello: per lui c’è un posto come sottosegretario o la guida nazionale del partito. Questa mattina il Consiglio dei Ministri potrebbe ufficiale la lista all’attenzione, fino a ieri sera, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio e di Luca Lotti, braccio destro del premier Renzi, in odore di nomina a Palazzo Chigi. Ma le nomine non finiranno qui: dopo i sottosegretari, Matteo Renzi ed il suo Governo dovranno definire un’altra cinquantina di incarichi di prestigio. In questa partita dovrebbe entrare il gruppo storico affezionato al “rottamatore” che, al momento, è rimasto ai margini lasciando spazio ai big.

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