Cstp, un lunedì da leoni per studenti e pendolari

Scritto da , 16 Settembre 2014
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di Marta Naddei

Poteva andare peggio, anche se bene non è andata. Disagi contenuti nella prima giornata con il servizio extraurbano del Cstp a scartamento ridotto e quasi completamente rivoluzionato. La concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico nella maggior parte degli istituti salernitani ha reso ancor più difficoltoso, per molti utenti, l’approccio con i nuovi percorsi, i nuovi orari e gli interscambi da effettuare con le altre linee proprio in seguito alla ristrutturazione delle percorrenze. Ma soprattutto, gran parte dei mezzi ha dovuto fare i conti con un carico notevole di passeggeri alla luce della soppressione di alcune corse o del cambiamento radicale degli orari. Una serie di disagi che sono stati accentuati dal poco preavviso dei cambiamenti, resi ufficiali solo lo scorso fine settimana. Ieri mattina, a Salerno e in molti altri comuni della provincia è stato un via vai di utenti smarriti, che saltellavano da un pullman stracolmo all’altro nella speranza di aver preso il mezzo giusto In particolare, è stato sulle linee i cui percorsi hanno subito radicali mutamenti che si sono registrati i maggiori disagi per i passeggeri, come ad esempio sulla linea 32, ovvero quella che fino alla scorsa settimana giungeva da Altavilla Silentina a Salerno e che da ieri, invece, conclude la propria corsa a Battipaglia. Ebbene, molti dei pendolari a bordo nel corso della giornata sono rimasti basiti una volta appresa la notizia che, per arrivare fino a Salerno, sarebe stato necessario attendere la coincidenza con il numero 8 che, di conseguenza, si è ritrovato ancor più sovraccarico del solito, soprattutto nelle ore di punta. Stessa storia anche sulla linea 23 che da ieri effettua solo la tratta Baronissi – Calvanico, prevedendo l’interscambio con la linea 10 per raggiungere Salerno. Insomma, dei grattacapi di non poco conto per i pendolari, che avranno comunque dei servizi in meno e dei percorsi ristrutturati a cui si deve ancora fare l’abitudine, e per gli stessi conducenti del Cstp che ora devono fare i conti con autobus traboccanti di persone. La situazione più complessa, a quanto pare, è comunque quella relativa ai collegamenti con l’Università di Salerno. La revisione delle linee 7, 17 e 27 ha fatto sì che per molti studenti: in particolare a causa del transito presso la sede di Lancusi previsto soltanto in alcune corse della giornata. Alcuni universitari, infatti, sono stati costretti a scendere ad una fermata differente. A tal proposito, domani, alle 10.30 proprio presso l’UniSa sarà presentato un protocollo di intesa tra l’ateneo di Salerno e i comuni di Salerno, Avellino, Baronissi, Battipaglia, Bellizzi, Cava de’ Tirreni, Eboli, Fisciano, Mercato San Severino, Montoro e Roccapiemonte. Lo scopo è quello di favorire la mobilità degli studenti verso i campus universitari e l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Si tratta di una prima intesa istituzionale atta a garantire «agli studenti e agli utenti provenienti dai vari bacini territoriali di competenza servizi di mobilità efficienti ed efficaci utili raggiungere i centri di servizio dell’Università di Salerno» – afferma il Rettore Aurelio Tommasetti. Il protocollo di intesa che verrà sottoscritto domani mattina prevede la costituzione di un tavolo tecnico permanente che avrà il compito di analizzare tutte le problematiche legate agli spostamenti da e per l’Ateneo e il Ruggi, dove seguono lezioni e tirocini gli studenti della Facoltà di Medicina e in base ai risultati di questi monitoraggi studiare e trovare delle soluzioni. Il tavolo sarà convocato con cadenza trimestrale o, comunque, ogni qual volta le esigenze dovessero richierderlo. All’incontro saranno presenti, insieme al Rettore Tommasetti, i sindaci Vincenzo De Luca (Salerno), Paolo Foti (Avellino), Gianfranco Valiante (Baronissi), Domenico Volpe (Bellizzi), Marco Galdi (Cava de’ Tirreni), Martino Melchionda (Eboli), Tommaso Amabile (Fisciano), Giovanni Romano (Mercato San Severino), Mario Bianchino (Montoro) e Andrea Pascarelli (Roccapiemonte), nonché il commissario prefettizio di Battipaglia, Gerlando Iorio.

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