Cstp, prossima fermata: Prefettura. Ricapitalizzazione: San Severino no, Pagani sì

Scritto da , 12 febbraio 2013
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Direzione Prefettura. Si chiude con un verbale negativo la prima fase della procedura di raffreddamento tra Cstp e organizzazioni sindacali di categoria sulla questione della cassa integrazione in deroga partita lo scorso primo febbraio e che ha coinvolto i primi 42 dipendenti, con 18 persone invece che non ci andranno mai perché ritenute dall’azienda “indispensabili”. 
Nel pomeriggio di ieri, l’ennesima fumata nera dalla riunione tenutasi presso la sede di piazza Matteo Luciani. Una riunione caratterizzata, a quanto pare, anche da animi e toni piuttosto tesi con i sindacati sul piede di guerra.
Insoddisfacente e totalmente iniqua la proposta presentata dall’azienda a parere delle parti sociali.
I vertici del Cstp, infatti, per “venire incontro” alle istanze delle sigle sindacali che chiedevano l’applicazione della cassa integrazione a rotazione all’intero personale in esubero dell’azienda, eliminando le cosiddette figure professionali “intoccabili”, ha replicato proponendo un giorno a settimana di ammortizzatore sociale a zero ore per i 18 intoccabili. Una proposta assolutamente inaccettabile per i sindacati, dal momento che, dall’altro lato, continueranno ad essere in cassa integrazione dipendenti sia per tre che per due settimane, con pesanti ripercussioni sulle proprie remunerazioni su cui pende anche il taglio del 7%.
Ora, dunque, toccherà alla Prefettura tentare di mediare tra le parti al fine di giungere ad un accordo e per scongiurare lo sciopero che sarebbe il passo immediatamente successivo in caso di esito negativo anche dalla riunione che si terrà a palazzo di Governo. questa mattina, i sindacati invieranno la richiesta di convocazione al Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone. 
Sono molto amareggiati e arrabbiati i segretari provinciali delle cinque sigle sindacali che ribadiscono la mancanza di equità nei criteri d’applicazione della cig da parte dell’azienda. 
«Continua a non esserci l’equità che abbiamo messo alla base del confronto – afferma il segretario provinciale della Fit Cisl, Sergio Galdi – C’è grande delusione per questa posizione dell’azienda, e anche per i continui rinvii alla riunione con la motivazione di un confronto con i liquidatori, che, alla fine, non ha portato a nulla. Ancora una volta è la montagna che ha partorito un topolino».
Sulla stessa linea di pensiero il segretario provinciale della Filt Cgil, Amedeo D’Alessio, che parla di «un contentino che ha cercato di dare l’azienda. Quella che ci hanno fatto è stata una proposta ridicola e che manca completamente di equità. Per noi era impensabile accettare una cosa del genere. Ci appelliamo al buon senso dell’azienda perché non possono esserci 18 persone “intoccabili”, perché ci sono casi in cui dipendenti con le stesse mansioni hanno disparità di trattamento perché uno va in cassa integrazione e l’altro no». 
Invece, il presidente del collegio dei liquidatori, Mario Santocchio, si appella, viceversa, al senso di responsabilità dei sindacati: «Speriamo che la prefettura possa essere la sede giusta per trovare una soluzione che non scontenti nessuno».

 

Ricapitalizzazione. Pagani ricapitalizza. Mercato San Severino no. Un Comune commissariato, Pagani, disposto a fare la propria parte nonostante le grosse difficoltà economiche vissute. La conferma arriva dal commissario prefettizio del comune paganese che nella mattinata di ieri ha incontrato alcuni delegati delle organizzazioni sindacali annunciando loro la ferma volontà di ricapitalizzare e approntando immediatamente la documentazione necessaria che servirà a coprire la quota di 117mila euro di proprietà del comune paganese. E per un Comune che dà il proprio ok, ce n’è un altro che si tira indietro. E’ quello di Mercato San Severino che, con una nota protocollata lo scorso 1 febbraio, firmata dal sindaco Giovanni Romano, ha fatto sapere all’azienda di trasporto pubblico salernitana di essere «nell’impossibilità di corrispondere quanto richiesto poiché questo ente non ha ancora approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013». Una nota che si conclude, in bellezza, con «perplessità circa la legittimità in ordine alla sottoscrizione di aumento di capitale».

Intanto, arriva la convocazione ufficiale del Consiglio provinciale monotematico per la ricapitalizzazione per giovedì alle 11. Sempre giovedì si riunirà il consiglio comunale di Pellezzano dopo le sollecitazioni del gruppo d’opposizione del Pd. 
Sulla questione ha detto la sua l’assessore comunale ai trasporti di Salerno, Luca Cascone che, rivolgendosi alla Provincia, ha affermato: «Dopo aver sollecitato la convocazione del consiglio provinciale con ilgruppo il Pd di Pellezzano ha fatto lo stesso al Comune che ha convocato ilConsiglio con all’odg la delibera sulla ricapitalizzazione. La domanda che resta inevasa è perche i “Fratelli” che amministrano la Provincia non fanno questa attività di sprone con i comuni rimasti tutti amministrati da sindaci afferenti alla loro area politica invece di lasciare questo compito all’opposizione. Forse avremmo meno Comuni che rinunciano a sostenere il Cstp come ha fatto San Severino».

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