Cstp, Pontecagnano pronto a ricapitalizzare. Oggi le delibere di Provincia e Pellezzano

Scritto da , 14 febbraio 2013
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Arriva il via libera alla ricapitalizzazione anche da parte del Comune di Pontecagnano Faiano. Nella mattinata di ieri, una delegazione di rappresentanti sindacali del Cstp si è recata presso il Comune picentino dal sindaco Ernesto Sica che, insieme all’assessore ai trasporti Antonio Vecchione ed il consigliere comunale Mario Vivone, hanno confermato la disponibilità dell’amministrazione a fare la propria parte nella ricapitalizzazione del Cstp. La decisione verrà ufficializzata domani alle 10.30, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città che vedrà anche la partecipazione del presidente del Cstp, Mario Santocchio, dei delegati sindacali delle cinque sigle di categoria e di una delegazione cittadina dei lavoratori dell’azienda di trasporto. L’amministrazione Sica inoltre, sta anche definendo la programmazione 2013, finalizzata ad apportare miglioramenti al servizio. «Il nostro Comune – ha commentato Ernesto Sica – scende ancora una volta in campo per salvare il Cstp. La ricapitalizzazione da parte nostra rappresenta un importante riscontro a favore di tutti i lavoratori e dei nostri cittadini. Pontecagnano Faiano si conferma un comune virtuoso ed attento alle istanze del territorio con grande attenzione al trasporto urbano che riusciamo a garantire gratuito». Intanto quella di oggi sarà una giornata di delibere: si parte questa mattina con il consiglio provinciale, mentre alle 20 è previsto il consiglio comunale a Pellezzano, convocato dall’amministrazione a seguito delle pressioni da parte del gruppo d’opposizione “Cambia Pellezzano”. Il consigliere Nicola Raffaele Coviello ricorda che «L’amministrazione, dimenticando gli impegni presi o incapace di assolvere ad essi, aveva trascurato di convocare il consiglio, convocandolo, poi, d’urgenza e con il nostro benestare. Voteremo si alla ricapitalizzazione, nella speranza che si reperisca la somma da versare entro fine mese».

Cig in deroga: richiesta di convocazione in Prefettura. Lo sciopero è sempre più vicino, a meno che il Prefetto non riesca a far conciliare Cstp e sindacati. Nella giornata di ieri i segretari provinciali dei Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal, hanno inoltrato al Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone la richiesta di convocazione per l’avvio della seconda fase della procedura di raffreddamento tra parti sociali e azienda che ha come oggetto del contendere le modalità d’applicazione della cassa integrazione in deroga. Criteri d’applicazione che i sindacati, nella loro nota al Prefetto, definiscono «criteri unilaterali e discriminatori», ricordando, al contempo, quelli che sono i «provvedimenti aziendali in ordine alla gestione del personale inidoneo che non offrono sicurezza e stabilità lavorativa agli interessati, mancanza di interventi tesi ad eliminare ogni forma di consulenza e collaborazione esterna allo scopo di recuperare opportunità di lavoro per il personale già in forza». «In mancanza di definizione – conclude la nota dei sindacati – della vertenza, di ricorrere ad azioni di sciopero atte a tutelare la dignità e gli interessi dei lavoratori». Insomma, ora tocca al Prefetto riuscire ad avvicinare due posizioni che, allo stato, sono diametralmente opposte e in tal senso, probabilmente, non aiuta nemmeno la decisione aziendale di andare comunque avanti con la cassa integrazione, applicandola, per un solo giorno a settimana a zero ore ai cosiddetti “intoccabili”, ovvero coloro che sono in esubero, ma che sono considerati indispensabili dai vertici societari per la prosecuzione delle attività aziendali.

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