Cstp, la rivoluzione di settembre

Scritto da , 8 agosto 2014
image_pdfimage_print

di Marta Naddei Linee principali, circolari di quartiere, punti di interscambio con la metro e nuovi capolinea. Una vera e propria piccola rivoluzione nei servizi di trasporto pubblico locale effettuati dal Cstp nel Comune di Salerno. Non ci sarà alcun taglio di corse: i servizi resteranno gli stessi, ma verrà messa in atto – con molta probabilità a partire già da settembre – una rimodulazione dei collegamenti urbani. Insomma, sarà cambiato l’abito ma il monaco resterà lo stesso. In buona sostanza, si tratta di un sistema di potenziamento e di integrazione con i servizi di trasporto ferroviario cittadino, sulla base dell’attuale chilometraggio che il Cstp effettua per il territorio comunale pari a 1.855.915 chilometri per i servizi feriali (cui si devono aggiungere i 74mila chilometri circa di servizio festivo la cui organizzazione resterà invariata) a cui stanno lavorando azienda e Comune di Salerno. In particolare, è il Cstp a dover fornire un prospetto agli uffici comunali di quelle che potrebbero essere le novità in merito all’organizzazione del trasporto pubblico locale cittadino. Cosa che sta accadendo da diversi mesi a questa parte, tanto che addirittura nel piano Acam messo a punto dall’assessore regionale Sergio Vetrella lo scorso mese di ottobre era già presente una prima bozza di quello che potrebbe di qui a breve diventare il servizio del Cstp a Salerno. L’attuale bozza del programma di ridisegno delle linee presenta tre punti fondamentali: • tre linee principali che viaggeranno sull’asse “Fratte – Poste centrali” e su quello “Mercatello – Teatro Verdi”, ognuna con una cadenza propria di circa 20 minuti se le corse giornaliere, previste su ogni asse, dovessero essere 40. Verosimilmente le linee dovrebbero essere la 2, la 5 e la 11, ognuna delle quali avrà un interscambio presso una delle stazioni ferroviarie cittadine. Insomma, via tutti i bus numerati cui la cittadinanza è abituata; • le circolari di quartiere saranno una sorta di navette che effettueranno percorsi più brevi rispetto a quelli attuali e avranno tutte delle coincidenze con le tre linee principali, con una cadenza che oscillerà tra i 15 ed i 30 minuti. Le “circolari di quartiere” dovrebbero essere cinque (zona Carmine, Zona orientale, rioni collinari, Lungoirno-Brignano, e Fratte-Cappelle-Matierno) e copriranno l’intero territorio attualmente servito dalle corse più lunghe del Cstp. Ognuna di esse avrà un proprio capolinea ancora in via di definizione; • infine, i capolinea maggiori saranno quelli relativi alle tre direttrici principali. Insomma, un nuovo sistema di trasporto pubblico locale che mira a rendere più agevoli e fruibili i servizi del Cstp e meno lunghe le attese. Qualche variazione alla bozza potrebbe esserci nelle prossime settimane, ma la struttura portante dovrebbe essere questa. A breve, il piano dovrà ricevere l’ok del Comune di Salerno, anche in attesa che arrivi il piano di rimodulazione della Provincia che dovrebbe, in parte, integrarsi con quello comunale.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->