Cstp: assemblea dei soci verso nuovo rinvio

Scritto da , 25 Novembre 2012
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Nuova puntata della telenovela. Come nelle migliori soap opera sudamericane, la saga Cstp si arricchisce di un nuovo colpo di scena. L’assemblea dei soci dei soci del Cstp si avvia, infatti, verso un ulteriore rinvio. Dopo che la seduta in prima convocazione, prevista per ieri mattina, è andata deserta, pare che neanche in quella di domani il Cstp riuscirà a raggiungere la definitiva salvezza. Già, perché alcuni Comuni, tra cui quello di Fisciano, siederanno, nel pomeriggio di domani, al tavolo dei soci per chiedere una proroga di qualche giorno prima di dare il proprio benestare alla ricapitalizzazione della società di trasporto pubblico salernitana. Si tratterebbe, comunque, di pazientare solo per poco: massimo entro il 30 di novembre l’assise per deliberare la ricostituzione del capitale sociale del Cstp dovrà avere luogo. Senza se e senza ma. Una richiesta, quella che sarà avanzata da alcuni dei Comuni soci, dettata da una difficoltà oggettiva di far quadrare i propri conti in vista proprio della seduta decisiva prevista per domani pomeriggio alle 18. Una seduta che si svolgerà ugualmente e che avrà come elemento nuovo proprio questa proposta da parte di alcuni degli enti proprietari: tempi tecnici per studiare bene le carte, i bilanci e le previsioni, al fine di non rischiare di giocare tiri mancini in fase decisionale. La volontà di ricapitalizzare, insomma, c’è. A mancare sarebbero soltanto alcuni accorgimenti di carattere strettamente contabile con cui si stanno trovando a dover combattere alcuni Comuni. In pratica, fanno sapere i bene informati, nulla di preoccupante. La ricapitalizzazione non sarebbe a rischio. Bisognerà, ora, vedere cosa deciderà la stessa assemblea dei soci di concerto con il collegio dei liquidatori. La richiesta di proroga, insomma, sarà presentata per poi passare al vaglio degli altri enti soci e del collegio dei liquidatori. Una volta messi a posto i conti di tutti si potrà finalmente ricapitalizzare senza alcun problema, almeno si spera.

Ma domani, in piazza Luciani, in presidio, ci saranno i rappresentanti della Rete utenza salernitana per il trasporto pubblico che, ieri mattina, si sono incontrati alla stazione per fare il punto della situazione sulle modalità con cui dare il proprio apporto al giorno decisivo per la salvezza del Cstp. Ieri mattina, infatti, insieme ad alcuni dipendenti dell’azienda, presso piazza Vittorio Veneto e in seguito anche sugli autobus, hanno fatto volantinaggio, invitando la cittadinanza a partecipare al presidio di domani. «La Rete utenza salernitana per il trasporto pubblico – affermano – in occasione dell’assemblea dei soci, non poteva mancare dopo che, per mesi, si è battuta chiedendo che il servizio di trasporto restasse pubblico. Come Rete chiediamo la incondizionata ricapitalizzazione del Cstp che, ultimamente, non pochi danni ha causato alla cittadinanza intera ed ai dipendenti stessi, un servizio di trasporto efficiente ed il mantenimento e la salvaguardia dei posti di lavoro opponendoci alla volontà di porre in essere i licenziamenti previsti dal nuovo piano industriale. Il trasporto pubblico, in quanto bene comune, non è sottoponibile alle regole del profitto. La Regione, la Provincia, il Comune di Salerno ed i Comuni Consorziati, una volta per tutte, facciano sapere se sono dalla parte del trasporto pubblico o meno!».
Forse domani, forse a fine mese, non conta. I soci del Cstp non hanno scappatoie, bivi non ce ne saranno: la strada è una sola e si chiama ricapitalizzazione.

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