Crolli Piazza della Libertà: Nunziata ipotizzò il legame con i lavori per il Crescent in una relazione

Scritto da , 18 settembre 2015
E’ ripreso davanti al giudice monocratico Albarano il processo per i crolli in piazza della Libertà. Ieri è stato ascoltato un teste della difesa dell’Esa, il geometra Innamorato. Quest’ultimo ha riferito che la ditta titolare dell’appalato aveva rappresentato la presenza di fessurazioni, con accurata documentazione, all’ingegnere Vincenzo Nunziata. Quest’ultimo aveva riferito in una prima fase che era tutto regolare poi aveva presentato una relazione (acquisita agli atti) come evidenziato dallo stesso geometra nel corso dell’udienza di ieri mattina. Innamorota ha riferito che l’ingegnere Nunziata aveva trasmesso tale relazione al comune di Salerno ma sembra che la stessa non sia stata mai protocollata. Nella relazione, tra le varie ipotesi, il redattore del progetto strutturale sottolineava che i cedimenti strutturali della piazza erano dovuti anche alle vibrazioni causate dai lavori per la realizzazione del Crescent.
In occasione della prossima udienza saranno ascoltati dieci testi. Tra questi due consulenti del lavoro. Alla sbarra Vincenzo Nunziata (classe 1961), redattore del progetto strutturale in variante per la realizzazione di Piazza della Libertà; Enrico Esposito (classe 1959) e Gilberto Belcore (classe 1959), rispettivamente legale rappresentante e direttore tecnico della Esa Costruzioni, impresa (in liquidazione) di Nocera Inferiore, il cui contratto è stato risolto dal Comune all’indomani di una interdittiva antimafia; Antonio Ragusa (classe 1959), presidente della commissione di collaudo dal 18 settembre 2009 al 7 ottobre 2010; Lorenzo Criscuolo (classe 1952), all’epoca dirigente comunale e Rup, oggi dirigente lavori pubblici in Provincia; Paolo Baia (classe 1947), direttore dei lavori fino al 2012; Marta Santoro (classe 1960), direttore dei lavori dal 2012; Sergio Delle Femine (classe 1960), direttore operativo della strutture e Massimo Della Casa (classe 1958), collaudatore delle strutture.  Gli imputati rispondono dei reati di rovina di edifici e di violazioni delle procedure nelle zone sismiche. Il giudice ha aggiornato l’udienza al 24 ottobre. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Falci e Marotta. g*
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1 Commento

  1. Rita

    19 settembre 2015 at 07:23

    Relazione tecnica inviata al comune e non protocollata perché?
    Da approfondire e verificare!
    E i detriti dell’ex pastificio Amato sotto il manto della piazza?
    ma possibile che in questo paese deve intervenire la magistratura per porre fine agli abusi e agli scempi voluti e pretesi da un megalomane, dove sono la salvaguardia e la tutela dei cittadini?