Crisi idrica e Porta Ovest Ortolani: «Una falda spreca decine di litri al secondo»

Scritto da , 26 giugno 2017

di Andrea Pellegrino

«Crisi idrica a Salerno mentre si sprecano alcune decine di litri al secondo della falda che è stata anche parzialmente drenata dalle gallerie del collegamento viario veloce Porta Ovest». L’allarme è lanciato dal professore Franco Ortolani che, con tanto di indicazioni precise, individua una delle criticità che da sempre vengono evidenziate anche da geologici ed esperti locali. Ed il docente universitario mette in evidenza due aspetti: l’uno riguarda la carenza idrica e l’altro i lavori di Porta Ovest. In mezzo lo spreco di acqua che viene dispersa in città, ed in corrispondenza del cantiere (alto) di Porta Ovest, già finito, tra l’altro, sotto la lente d’ingrandimento durante gli (strani) allagamenti che si verificarono lo scorso anno, in piazza Portanova ed in via Mercanti. «Ricordo – spiega Ortolani – che la esecuzione delle gallerie del collegamento viario veloce tra porto e casello autostradale di Salerno nell’ambito del progetto Porta Ovest ha messo in evidenza la presenza di una falda idrica alimentata dal serbatoio idrogeologico carbonatico di parte dei Monti di Salerno. Tale falda – prosegue il professore – non era stata adeguatamente considerata ed è stata rinvenuta fino ad alcune decine di metri al di sopra del livello del mare. L’acqua di falda alimenta una sorgente alla base della rupe calcarea ma in prevalenza defluisce direttamente verso mare disperdendosi non utilizzata. Durante i lavori la portata della falda intercettata è stata di varie decine di litri al secondo. Sembra che tale acqua, raccolta, venisse dispersa». Ed ancora: «Allo stato attuale non conosco quale sia la situazione. Certo che se venisse ancora dispersa senza alcuna utilizzazione sarebbe un vero peccato. Andrebbe comunque accertato se sia possibile captare adeguatamente la falda evitando ogni inquinamento. Certo che la risorsa esiste e non deve essere sprecata». IL PARERE DELLE AUTOSTRADE Già nel 2013 era stata la stessa Sam (società autostrade meridionali) a chiedere una revisione del progetto, proprio alla luce di sondaggi effettuati. Nel parere, i tecnici evidenziavano: «la presenza di tre falde freatiche sospese presenti lungo il tracciato di progetto», per poi far riferimento alla nota tecnica dell’Autorità Portuale che annunciava «l’esecuzione di drenaggi in avanzamento, per evitare la presenza di improvvise venute d’acqua e di pressioni gravose sui prerivestimenti». Interventi che, secondo il geologo Alberto Alfinito (Italia Nostra), avrebbero determinato i misteriosi allagamenti nella zona centrale di Salerno.

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