Crescent, spunta la perizia idrogeologica presentata da Italia Nostra e No Crescent

Scritto da , 14 Novembre 2012
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Questa volta l’udienza ci sarà e per il Crescent di Salerno, domani sarà il giorno del giudizio. Italia Nostra, No Crescent, Comune e società Crescent srl, tutti convocati a Palazzo Spada per la discussione nel merito del ricorso presentato dall’associazione ambientalista e dal comitato che si batte contro la realizzazione della mezza luna di Bofill. Sarà l’ultimo atto di una vicenda in cui si è raccolta ormai tutta la documentazione utile e che, tra una sospensiva ed un ricorso, è approdata già diverse volte nelle aule della giustizia amministrativa, tra Tar e Consiglio di Stato.
Ma domani, almeno per quanto riguarda la discussione si porrà un punto fermo, definitivamente. Poi occorrerà attendere la sentenza, la cui pubblicazione è a data da destinarsi.
Insomma, giustizia permettendo, da domani in poi ogni giorno è utile per conoscere il destino dell’opera (privata) inserita nella costruenda piazza (in porte crollata) della Libertà nella zona di Santa Teresa.
Ma oltre la documentazione esistente c’è una novità che giunge direttamente da Italia Nostra (assistita dagli avvocati Oreste Agosto e Pierluigi Morena) che nei giorni scorsi avrebbe presentato una nuova memoria. Una perizia che solleverebbe problemi di carattere idrogeologico. E visti i tempi che corrono (tra alluvioni, esondazioni e frane) quanto mai calzante.
Ricordiamo che piazza della Libertà è attraversata dal torrente (deviato – come emerge dalla variante in corso d’opera) Fusandola, già tristemente protagonista dell’alluvione del ’54. Al di sotto della costruenda piazza una importante falda acquifera.
Nella perizia a firma dell’ingegnere Viggiano – agli atti dell’udienza e citata da Italia Nostra – commissionata dal Comune nel 2009 sarebbero stati evidenziati i problemi tecnici con gli accorgimenti da mettere in campo. Secondo quanto scritto, c’è un innalzamento della falda in caso di pioggia. Ciò potrebbe creare problemi tanto alla piazza quanto al Crescent (tra l’altro non costruiti secondo il sistema della palificazione). Tant’è che nella perizia si ipotizza un sistema di drenaggio per l’opera Crescent. Cosa che, fanno sapere da Italia Nostra, non sembra sia mai avvenuta. Tradotto, Viggiano nel 2009 non avrebbe escluso problemi di carattere idrogeologico per entrambe le mastodontiche costruzioni in cemento, vista la conformazione dell’area e la presenza del torrente.
Tra l’altro tutte da accertare sono le cause dei cedimenti di una parte di Piazza della Libertà. Le perizie – comprese quelle dei tecnici incaricati dalla Procura di Salerno che sui cedimenti ha aperto un fascicolo – ancora non sono state depositate.
Dunque, non certe sono le cause e soprattutto le responsabilità di quanto accaduto.
Probabilmente, seppur si tratti di due cantieri distinti e separati – l’uno è pubblico (la piazza), l’altro è privato (il Crescent), pare che si attenda con ansia la decisione del Consiglio di Stato. Tra l’altro una prima decisione si potrebbe conoscere già entro le ventiquattro ore successive alla discussione del ricorso. Secondo l’ultima disposizione del Consiglio di Stato i lavori al Crescent si dovranno fermare venerdì. Per proseguire o meno ci dovrà essere una nuova decisione da parte dei giudici di Palazzo Spada. Questa potrebbe essere già ufficializzata nella serata di venerdì o nella mattinata di sabato.

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