Crescent, sarà il Comune a chiedere il dissequestro

Scritto da , 30 dicembre 2014

A chiedere il dissequestro del Crescent sarà il Comune di Salerno. La mezzaluna di Bofill è stata sottoposta a sequestro giudiziario oltre un anno fa ed è al centro di un processo che vede indagato il sindaco De Luca insieme ad altre 22 persone con le accuse, tra le altre, di abuso d’ufficio, falso ideologico e lottizzazione abusiva. Una richiesta alquanto anomala perché se è vero che il Comune di Salerno è parte in causa nel procedimento – tanto da immaginare addirittura una costituzione di parte civile dell’amministrazione cittadina nel processo, dall’altro lato c’è da considerare che  il Crescent – a maggior ragione con la perdita delle torri pubbliche (una del Comune stesso, l’altra dell’Autorità portuale) nel progetto revisionato dopo le indicazioni della Soprintendenza – di pubblico non ha praticamente più nulla: una circostanza che, di fatto, terrebbe fuori dalla partita l’amministrazione comunale. Insomma, logica vorrebbe che il dissequesto venga chiesto dalla Crescent srl, ovvero dalla ditta proprietaria del mastodontico palazzo a mare. Ma secondo De Luca dopo l’approvazione del nuovo Pua di Santa Teresa da parte della Giunta e la recezione delle relative osservazioni, potrà essere lo stesso Comune a chiedere il dissequestro perché «non c’è alcun motivo ostativo rispetto alla prosecuzione dei lavori». Lavori che il prossimo anno dovranno interessare anche Piazza della Libertà – dove attualmente è possibile solo effettuare lavori di messa in sicurezza – che nell’immaginario di De Luca sarà terminata proprio entro il 2015.

(man)

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