Crescent: “S. Teresa, spiaggia da tutelare”

Scritto da , 10 giugno 2016
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di Andrea Pellegrino 

«In tre ore la commissione Ceci si è espressa sul progetto della Lotti». Luigi Boeri ieri pomeriggio è stato sentito nell’ambito del processo Crescent che vede imputato, tra gli altri, l’ex sindaco – oggi governatore della Campania – Vincenzo De Luca. L’ingegnere Boeri è stato nominato, insieme all’ingegnere Riccardo Ciuti e al geometra Rinaldo Chericoni, dalla Procura della Repubblica all’atto dell’apertura dell’inchiesta. Ieri pomeriggio i tre erano presenti in aula per rispondere alle domande dei pm Guglielmo Valenti e Rocco Alfano. Anche con l’ausilio di slide, i tecnici hanno illustrato quanto da loro raccolto durante il lavoro di verifica. Tra le dichiarazioni più forti, oltre l’anomala tempistica per il rilascio dell’autorizzazione da parte della Ceci anche la convinzione che «la spiaggia di Santa Teresa doveva essere tutelata».
Ma andando per ordine, la prima anomalia sottoposta al collegio giudicante del Tribunale di Salerno ha riguardato l’inappropriata suddivisione con l’attuazione diretta del subcomparto 1, in quanto, secondo i tecnici “non si poteva rinviare il soddisfacimento delle aree a standard (previste dalla legge) con la realizzazione successiva ed ipotetica del subcomparto 2 di Santa Teresa”. Anche perché, sempre secondo i consulenti, il Pua deve prevedere in sé le aree destinate a standard.
Sulla sdemanalizzazione è stata evidenziata la nota, a loro dire anomala, a firma dell’allora sindaco Vincenzo de Luca ed indirizzata all’Agenzia del Demanio per ottenere la disponibilità dell’area dove poi sarebbe dovuto sorgere il Crescent.
Inoltre in tale richiesta, sempre secondo la relazione dei periti, si sarebbe attestato falsamente che le aree di Santa Teresa risultavano “necessarie alla realizzazione di interesse pubblico della comunità cittadina” mentre invece la dismissione dell’area demaniale era rispondente alla finalità della “realizzazione di interessi pubblici solo per le aree interessate dalla piazza mentre l’edificio (privato) Crescent si profila già dalla delibera del Consiglio comunale del 2006”.
Per la fase paesaggistica, i periti della Procura hanno mostrato perplessità sul rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche sul Pua. Anzi, per il collegio tecnico, il Comune “non poteva rilasciare l’autorizzazione perché in violazione della legge urbanistica”. Infatti occorreva un preventivo esame da parte della Soprintendenza di Salerno. Ancora sempre secondo i tecnici, il Comune all’epoca – così come evidenziato anche dai capi di imputazione – «non era nella piena disponibilità del comparto avendo iniziato solo da poco la procedura di sdemanalizzazione, oltre alla presenza di un’area privata appartenente alla Sist srl (ex Jolly Hotel).
Ma ancora, caso più eclatante, è il rilascio dell’autorizzazione da parte della Ceci. L’ingegnere Boeri, infatti, spiega: «Il 15 febbraio 2008 l’ingegnere Criscuolo (all’epoca dirigente comunale) trasmise, con una nota, al servizio trasformazione edilizie il Pua di Santa Teresa, al fine di chiederne l’autorizzazione. L’allora dirigente ingegnere Basile, già in data 18 febbraio 2008 firmò l’autorizzazione numero 20 in conformità del parere espresso dalla Commissione edilizia integrata (Ceci) con atto del 15 febbraio 2008. Sostanzialmente, come si evince dai numeri di protocollo, in meno di tre ore la commissione esaminò il progetto della Lotti e Associati». Una anomalia per i periti, tant’è che la Soprintendenza poco dopo chiese chiarimenti ed integrazioni. «Il 15 aprile 2008 l’ingegnere Villani – spiega Boeri – chiese integrazioni in quanto la documentazione era carente di atti tecnici (tra cui rendering fotografici) ed amministrativi». Atti che comunque non hanno portato poi a nessun annullamento. Il progetto fu inviato successivamente alla commissione ministeriale.
Prossima udienza il 9 settembre. Si continua con le dichiarazioni Boeri. Prima di allora – il 22 giugno – in agenda c’è la prima udienza preliminare sull’inchiesta sulla variante ai lavori di Piazza della Libertà.

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