Crescent, nel settore 6 solo macerie del Jolly

Scritto da , 22 Novembre 2012
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In un settore del Crescent, come si suol dire, non ci hanno messo proprio mano. Proprio così. Si tratta dell’area dell’ex Jolly Hotel sulla quale, dalle macerie dell’albergo, la società Sist srl avrebbe dovuto costruirci un pezzo di mezza luna. Ma al momento nulla di fatto, con un contenzioso che si sarebbe aperto tra la società immobiliare e il Comune di Salerno. Allo stato, il settore sei, sarebbe completamente abbandonato, in attesa, probabilmente, di giudizio così che, seppur realizzati i restanti settori (affidati alla società Crescent srl), l’opera sarebbe sì utilizzabile ma monca di un pezzo. Tant’è che la vicenda avrebbe incuriosito anche i giudici del Consiglio di Stato che in udienza avrebbero chiesto lumi sul caso Sist, che tra l’altro, compare nei punti da chiarire nell’ordinanza (sulle verificazioni) emessa la scorsa sera. La stessa giudice relatrice di Palazzo Spada avrebbe interrogato l’amministrazione sul destino dell’area, nonché dei dipendenti di quell’albergo ormai andato giù. Personale a parte (il comune ha rassicurato tutti evidenziando il passaggio dei dipendenti al Grand Hotel) sulla vicenda pare che nemmeno in udienza si sia fatta chiarezza.
Insomma ma che fine ha fatto la Sist? Costruirà ancora quel pezzo mancate di Crescent? E soprattutto pende ancora il ricorso della società nei confronti del Comune al Tribunale Civile, che compare nelle carte notarili depositate nel fascicolo a Palazzo Spada? Anche questa complessa vicenda sarà oggetto di verifiche del Consiglio di Stato. La cosa certa è che la Sist ha il permesso a costruire, rilasciato naturalmente dal Comune di Salerno, numero 7/2011 per la realizzazione del settore numero 6 del Crescent. Stando alla piantina, questo settore è quello più in prossimità della scuola Barra, dell’area 2 della piazza della Libertà (oggetto di cedimenti) e sulla quale indaga la Procura di Salerno, nonché dell’area di sedime dell’alveo del torrente (deviato con variante) Fusandola. Sta di fatto, comunque, che ad un anno dal rilascio del permesso non c’è stata nessuna esecuzione dei lavori. Ed anche su questo aspetto il Consiglio di Stato vuol vederci chiaro.
Intanto i lavori negli altri settori (sbloccati) stanno procedendo oltre la piazza. A quanto pare si attendono le colonne, seppur pare che negli ultimi due giorni il personale sia abbastanza ridotto, mentre sembra che martedì il cantiere sia stato addirittura fermo. Probabilmente s’attende il materiale (colonne comprese) per innalzare il monumento di Bofill, anche se, a lettura della prima ordinanza del Consiglio di Stato pubblicata venerdì scorso, poche ore dopo l’udienza, questi lavori saranno “a rischio e pericolo” tanto del Comune di Salerno quando della Crescent Srl.

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