Crescent, la difesa: «Colpa dei dirigenti»

Scritto da , 15 settembre 2015

di Andrea Pellegrino Nel giorno della nuova udienza del processo Crescent, l’avvocato difensore di Vincenzo De Luca, Antonio Brancaccio traccia la sua linea. E lo fa davanti alle telecamere di “Presa diretta” che domenica sera si è occupato di gran parte delle vicende giudiziarie e politiche che coinvolgono il presidente della Regione Campania. Tra queste, il caso Crescent, il palazzone privato vista mare – attualmente sotto sequestro – disegnato da Bofill e che ha portato a processo amministratori comunali, tecnici, imprenditori e l’ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Antonio Brancaccio non ha dubbi, il suo cliente è innocente. Anche perché, spiega l’avvocato che da anni segue le vicende di De Luca, «il sindaco in materia di urbanistica e gestione non ha poteri. Il sindaco e la giunta danno un indirizzo politico, tutto il resto è demandato ai dirigenti». In pratica, così come fu per la vicenda Termovalorizzatore (senza buon esito), la difesa proverà ancora una volta a scaricare tutto sull’apparato dirigenziale di Palazzo di Città. «La gestione – dice il legale – spetta ai dirigenti. Sono convinto che abbiano svolto un ottimo lavoro ma già il Consiglio di Stato ha tracciato questa linea». I tecnici finiti sotto processo sono Lorenzo Criscuolo, oggi dirigente alla Provincia di Salerno; Davide Pelosio; Aniello Di Mauro; Antonio Piscitelli; Matteo Basile; Massimo Nicola Gentile; Bianca De Roberto e Luigi Carmelo Della Greca. Di tutt’altro avviso Oreste Agosto, legale del comitato No Crescent e tra i più accesi protagonisti insieme ad Italia Nostra della battaglia contro la costruzione della mezza luna a Santa Teresa. Per lui, «il palazzo deve andare giù». D’altronde, evidenzia, che «è assurdo che una amministrazione venga accusata del reato di lottizzazione abusiva». Quanto alla tesi difensiva avanzata dall’avvocato Brancaccio, Agosto dice: «La linea viene comunque dettata dall’amministrazione comunale – dice – In più qui a Salerno decide tutto De Luca. Si pensi che solo sabato scorso ha inaugurato un’opera pubblica. Si definisce sindaco emerito, oggi che è presidente della Regione Campania ed allora, ricordo, era delegato ai lavori pubblici. Scaricare le responsabilità sui dirigenti è assurdo». Intanto, nei prossimi giorni l’associazione Italia Nostra ed il comitato No Crescent presenteranno, presso gli uffici della Procura della Repubblica, un nuovo dossier sul maxi complesso edilizio di Santa Teresa: l’ennesimo di una lunga serie che, fino a questo momento, pare abbia portato i suoi frutti.

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3 Commenti

  1. Rita

    15 settembre 2015 at 12:23

    Ma come non è colpa sua, se si è battuto e si sta battendo affinché il Crescent venga finito , perché è bellissimo e disegna il nuovo fronte mare, adirittura doveva ospitare un mausoleo a sua memoria.
    Della serie non c’ero e se c’ero dormivo!
    Avv. brancaccio capisco che lo deve difendere e sta facendo il suo mestiere ma lo sanno pure le pietre che è un mostro voluto a tutti i costi da De Luca e lo sanno anche i bambini che al comune di Salerno non si muove una foglia che il divino De Luca non voglia, altro che scaricare tutte le responsabilità solo sui tecnici, si vergogni lei è il suo cliente, continuate ad offendere l’intelligenza dei salernitani!
    Spero che i giudici non si lascino influenzare dalle vostre vergognose difese, le colpe ci sono tutte e tutte evidenti!
    De Luca ha violentato l’angolo più bello di Salerno, tutta la cittadinanza dovremmo costituirci parte civile contro De Luca e a lui chiedere i danni, perché lui è il vero colpevole gli altri i complici!
    De Luca ha messo le mani si Salerno e c’è l’ha ancora, visto che fa inaugurazioni, incursioni al comune durante i consigli comunali e detta l’agenda al f.f.!

  2. atteo

    16 settembre 2015 at 20:25

    perche non lasciare finire il lavoro e poi fare le critiche. per itaòia nostra forse era meglio quello che stava prima: capannoni abbandonati, topi di ogni dimensione e immondizia.
    Ma perchè non la finite di bloccare lo sviluppo della citta di Salerno?

    • Rita

      17 settembre 2015 at 08:44

      Perché continuate a mentire, i depositi di legname non c’erano da anni, dalla giunta Giordano, al lo posto c’erano degli ampi parcheggi anche a pagamento che servivano tutta via Roma, il centro storico e il corso.
      Quello è un orribile condominio privato che De Luca ha cercato di far passare per pubblico, c’è lottizzazione abusiva di area demaniale, deviazione di un torrente che nel 1954 ha provocato centinaia di morti e distruzione.
      Si auguri che non ci siano le piogge che imperversano in tutta Italia, perché il Crescent con la famosa piazza, santa Teresa beach Barcellona si troveranno direttamente a mare!