Crescent e Piazza della Libertà: indagata anche la Giunta

Scritto da , 23 Aprile 2013
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Questa mattina dal pm che indaga sul Crescent e Piazza della Libertà non ci sarà nessuno. Né il sindaco Vincenzo De Luca, che con affiderà tutto ad un memoriale, né il dirigente comunale del settore trasformazioni urbane Davide Pelosio. Probabilmente ci saranno Criscuolo (ex dirigente comunale) e Zampino (ex soprintendente) coinvolti nel filone d’indagine sul silenzio assenso ma non il primo cittadino che spiegherà tutto attraverso una documentazione redatta dal suo legale Paolo Carbone. Il primo giorno in Tribunale, dopo gli avvisi di garanzia che sono caduti a pioggia sul Palazzo di Città, sembra sia destinato a concludersi con un nulla di fatto. Almeno sul caso Crescent. Mentre occorrerà attendere domani per conoscere sviluppi sulla vicenda crolli di Piazza della Libertà. Si terrà per l’incidente probatorio disposto dal Gip De Nicola alla presenza dei tecnici, dei rappresentanti della Esa Costruzioni (ditta che sta eseguendo i lavori), del Rup comunale Antonio Ragusa (la scorsa settimana raggiunto da un avviso di garanzia) e del superconsulente Augenti.
Bufera sulla giunta. Ma è la vicenda Pua e sdemanalizzazione (compresa quella mancata del torrente Fusandola) a far tremare anche l’esecutivo. Il filone è quello che vede indagato per abuso d’ufficio e falso ideologico Davide Pelosio (difeso dall’avvocato Giovanni Falci) ed altri tecnici e dirigenti comunali. Ma che coinvolgerebbe le giunte comunali che si sono succedute dal 2007 ad oggi. Ed, in particolare, gli assessori che hanno votato favorevolmente progetti riguardanti Piazza della Libertà, e più specificatamente, varianti al Pua, trasformazioni e l’ormai nota deviazione del torrente Fusandola.
Sostanzialmente, secondo indiscrezioni, sotto la lente d’ingrandimento oltre ai progetti e alle relazioni tecniche, sono finiti gli atti esecutivi politici. Insomma le varie e tante delibere di giunta comunale. Ciò, dunque, coinvolgerebbe nell’ambito del filone d’inchiesta i componenti presenti nelle varie sedute, che, potrebbero, ben presto essere ascoltati dai pubblici ministeri Alfano e Valenti, titolari dell’inchiesta.
L’incidente probatorio. Sono nove le persone, invece, che a vario titolo sono coinvolte nell’inchiesta aperta dalla Procura di Salerno dopo i crolli che si sono verificati nel settore 2 di Piazza della Libertà. In questo caso all’orizzonte non si escludono contenziosi civili, soprattutto per definire chi dovrà accollarsi le nuove spese (e pare che siano abbastanza rilevanti) per gli interventi di abbattimento, ricostruzione e consolidamento della parte crepata.
Domani il primo appuntamento tecnico per definire le responsabilità. E non si esclude che verifiche, sempre di tipo tecnico, non possano riguardare l’intera piazza per evitare altri incidenti in corso d’opera.

 

23 aprile 2013

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