Crescent, Cuomo: “Nel mio condominio tutti elettori di De Luca”

Scritto da , 16 settembre 2015
“Fummo chiamati ad un tavolo dove c’era tecnico comunale (Catello Buonadia) ed il deputato del Pd Fulvio Buonavitacola”. In aula Alberto Cuomo, teste dell’accusa, mostra il documento che la Provincia non aveva espresso parere favorevole al Pua ma si era limitata ad una presa d’atto rispetto alla richiesta avanzata per il parere di conformità. “Ricordo che Buonavitacola era risentito perché la Provincia aveva dato il via libera all’intervento ad adiuvandum di Italia Nostra e Comitato No Crescent”. Il teste ha evidenziato anche altri elementi controversi rispetto alla procedura per la realizzazione del Crescent. “Ho inviato esposti sia sul Puc che sulla variante al Puc”. Cuomo focalizza quattro punti: “Le altezze ma tutte le mie richieste di accesso agli atti sono state respinte. Per quanro concerne  il comparto edificatorio si fa in funzione della perequazione, in questo caso non c’è perchè è un comparto unico. Si legge che non sono state eseguite le indicazioni del comparto dove c’è scritto che è prevalentemente produttivo. L’area artigiana è il doppio di quella residenziale.
Basta vedere il crescent per capire che così non è. Inoltre c’è da evidenziare che le opere di urbanizzazione della piazza sono a spese del privato ma così non è stato ed i parcheggi dovevano essere sotterranei ma anche in questo caso è andata in tutt’altro modo”. Inoltre l’architetto ha evidenziato che l’accordo di programma non è mai stato realizzato nonostante le rassicurazioni di Nicola Massimo Gentile.
L’architetto ha mostrato al collegio giudicante (presidente Siani, Cantillo e Trivelli a latere) il documento, del 2008, firmato dal tecnico Catello Buonadia e da Nicola Massimo Gentile. Il “coupe de theatre” provoca un momento di tensione in aula. Il presidente richiama all’ordine. Cuomo precisa che Buonavitacola manifestò il suo risentimento in occasione di un incontro pubblico al Grand Hotel Salerno. Chiosa finale sulla questione dell’edificio di via Pertini, dove abita l’architetto salernitano, oscurato dal Crescent: “Nel mio condominio sono tutti elettori di De Luca. Nessuno ha voluto presentare ricorso”.
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