Crescent, Comune e Ministero parti lese

Scritto da , 9 luglio 2014

di Andrea Pellegrino 

Si va in Tribunale: la vicenda Crescent approda davanti al gup di Salerno Sergio De Luca che dovrà decidere sui rinvii a giudizio per 23 indagati nell’ambito dell’inchiesta seguita dai pm Guglielmo Valenti e Rocco Alfano. L’udienza è fissata per il 9 ottobre, alle ore 9.30. L’inchiesta della Procura di Salerno vede coinvolto anche il sindaco Vincenzo De Luca, oltre che la sua giunta del 2008, tecnici e funzionari comunali e gli imprenditori coinvolti nella realizzazione della mezza luna di Bofill. Ieri mattina sono stati recapitati gli avvisi di fissazione di udienza preliminare, “vistati” tra l’altro dallo stesso Procuratore della Repubblica facente funzioni, Erminio Rinaldi. Individuate anche le parti offese. Si tratta del comitato No Crescent, di Italia Nostra (sezione di Salerno) e dell’imprenditore Corrado Salustro, titolare della Cogefer (la prima società aggiudicatrice dei diritti edificatori del Crescent) oggetto della telefonata con la quale lo si invitava a “lasciare Salerno”. Ma non solo. Anche Ministero dell’Ambiente e Comune di Salerno sono stati individuati quali possibili parti civili del procedimento in corso. Confermate le accuse già descritte nell’avviso di conclusione indagine emesso lo scorso 9 aprile. Contestate, quindi, la fase della sdemanalizzazione, quella dell’autorizzazione paesaggistica con particolare attenzione al “silenzio assenso” della Soprintendenza di Salerno all’epoca della prima istanza per la realizzazione del Pua di Santa Teresa, i permessi a costruire concessi alla Crescent srl e alla Sist, le violazioni urbanistiche ed infine la fase della vendita dei diritti edificatori, ed in particolare dall’aggiudica alla Cogefer fino a quella definitiva andata alla Crescent srl di Rainone – Ritonnaro e Favellato. Questi i coinvolti. Il sindaco Vincenzo De Luca, Lorenzo Criscuolo (ex dirigente opere pubbliche, oggi funzionario provinciale), l’ex soprintendente Giuseppe Zampino, gli imprenditori Aldo ed Eugenio Rainone, i dirigenti comunali Davide Pelosio, Matteo Basile, Bianca De Roberto, Nicola Gentile, l’ex soprintendente Anna Maria Affanni, il funzionario della Soprintendenza Giovanni Villani, il vicesindaco Eva Avossa, gli assessori Gerardo Calabrese, Luca Cascone, Mimmo De Maio, Ermanno Guerra, Enzo Maraio, Franco Picarone e gli ex assessori Luciano Conforti, Augusto De Pascale e Nello Fiore, gli imprenditori Maurizio Dattilo (Sist) e Rocco Chechile (ex Jolly Hotel). Non ci sono, invece, Antonio Piscitelli, Luigi Della Greca e Aniello Di Mauro, funzionari comunali coinvolti nella prima fase quali membri della commissione per l’aggiudica dei diritti edificatori per la realizzazione del Crescent. Tra i testimoni della Procura ci sono, il Soprintendente Gennaro Miccio, Maria Luisa Nava, Assunta Panzera, Carlo Guadascione, l’architetto Alberto Cuomo e Corrado Salustro, oltre i ctu Luigi Boeri, Riccardo Ciuti e Rinaldo Chericoni.

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