Crescent, arrivano anche i verificatori di Autorità di Bacino e Regione

Scritto da , 19 dicembre 2012

Dopo il Genio Civile anche l’Autorità di Bacino e la Regione Campania avviano le loro verifiche, così come disposto dall’ultima ordinanza del Consiglio di Stato, sul Crescent. S’inizia domani al Genio Civile di Salerno. Qui si studia l’aspetto sismico della mezza luna di Bofill. L’ingegnere Celestino Rampino di Ariano Irpino sarà l’incaricato della relazione che dovrà produrre ai giudici di Palazzo Spada entro 45 giorni. Il tutto avverrà in contraddittorio con le parti. Insomma sotto l’occhio vigile di Italia Nostra e No Crescent, convocati per domani mattina alle ore 10,30. Ma il quadro per l’avvio della fase istruttoria disposta dal secondo grado di giustizia amministrativa, in attesa dell’udienza fissata per il 26 marzo, sembra essersi completato con le risposte giunte dagli altri due enti. Appuntamento, infatti, con l’Autorità di Bacino (che valuterà l’aspetto idrogeologico) fissato per il 28 dicembre. A quanto pare l’Autorità sembra che abbia nominato un pool di esperti, mentre il verificatore indicato dalla Regione Campania è l’architetto Russo che incontrerà le parti il 2 gennaio.
Ma ecco di cosa dovranno occuparsi. L’Autorità di Bacino, in particolare, dovrà specificare se il progetto Crescent sia o meno coerente con le misure di salvaguardia della costa stabilite dallo stesso Ente. Un quesito questo, sollevato con forza dalla stessa Italia Nostra, attraverso i suoi legali Oreste Agosto e Pierluigi Morena.
E non solo. Sempre l’Autorità di Bacino dovrà verificare le singole opere pubbliche e private realizzate (o in via di realizzazione) del comparto di Santa Teresa e relazionare sulla compatibilità con tutte le norme previste per garantire la sicurezza sotto il profilo idrogeologico. Con un occhio particolare al torrente Fusandola, che attraversa (ed è stato anche deviato con una variante urbanistica) l’opera.
La Regione Campania, invece, attraverso l’architetto Russo dovrà verificare la volumetria e la superficie dell’opera e la sua compatibilità o meno al Piano urbanistico comunale. Dovrà, inoltre, acquisire i permessi a costruire rilasciati alla Crescent srl. Se, inoltre, si legge testualmente nell’ordinanza, «se ci sia stato illegittimo assenso ad edificare su 3258 metri quadrati e se il progetto relativo alla piazza ha subito varianti autorizzate o modifiche di fatto in fase esecutiva».
In pratica se vi è stato un aumento di volumetria della Piazza della Libertà e se vi sono state anche realizzazioni di locali interrati.
Oltre al Crescent, infatti, il Consiglio di Stato sembra che voglia vederci chiaro anche sulla costruenda Piazza della Libertà (opera pubblica collegata alla mezza luna di Bofill) su cui pende anche una indagine della Procura della Repubblica di Salerno, apertasi dopo i crolli che hanno interessato una parte del cantiere.
Anche la Regione Campania avrà 45 giorni di tempo per fornire le sue risposte. Poi non resterà che aspettare l’udienza del Consiglio di Stato che definitivamente si esprimerà sull’opera.
Infine, in questa settimana ci potrebbe essere una svolta nella vicenda di Piazza della Libertà. Entro venerdì saranno consegnate le perizie dei tecnici (tra cui anche quelli nominati dalla Procura di Salerno) che stanno valutando la causa dei crolli verificatisi in una zona del cantiere. Dalle carte si conosceranno le cause e le responsabilità e soprattutto chi pagherà e in che termini l’intervento – annunciato dallo stesso sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – di «abbattimento e ricostruzione» dell’area interessata dai cedimenti.

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