Crac Salernitana: “Nessun utilizzo personale, Del Mese pagò Soglia”

Scritto da , 4 febbraio 2015

“Nessuna distrazione dalla Salernitana Sport. Franco Del Mese non utilizzò i soldi del club per pagare un debito personale”. L’avvocato Felice Lentini ha ribadito con fermezza la tesi nel corso dell’udienza di ieri pomeriggio relativa al crac della Salernitana Sport di Aniello Aliberti. Sia l’ex patron granata che Franco Del Mese, già direttore generale ed amministratore unico, erano presenti in aula e non sono mancati nel corso dell’udienza battute e simpatici siparietti tra i due. Sotto l’aspetto puramente processuale Lentini ha precisato che la somma contestata non fu distratta dalla Salernitana Sport per fini personali dell’ex dg ma per liquidare un vecchio debito della società. Nello specifico quello che il gruppo Casillo aveva contratto con Giuseppe Soglia al momento dell’acquisizione del pacchetto di maggioranza del club. Salvatore Casillo e Franco Del Mese avevano il compito di liberare il gruppo Soglia dalla fideiussione versata al Monte dei Paschi di Siena ed al Credito Italiano. Un passaggio rilevante – secondo il legale- visto che a Del Mese viene contestato, come componente del Consiglio d’Amministrazione, di aver assecondanto tutte le decisione del presidente Aniello Aliberti. E’ stato, inoltre sottolineato, che il dirigente ebolitano si occupava prevalentemente della parte sportivo ed, in relazione ad alcune decisioni, come l’acquisto della villa Vanvitelliana, c’erano le perizie che attestavano la bontà dell’operazione. Il pm Senatore ha chiesto, in sede di requisitoria, la condanna a tre anni e mezzo per Franco Del Mese. L’udienza, davanti ai giudici della seconda sezione penale (presidente Siani, Cantillo e Trivelli a latere), è stata aggiornata a marzo per le discussioni degli avvocati difensori degli altri imputati. 
(g*)

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