Crac Amato, Le lacrime di Siciliotti e la gioia degli imputati assolti e dei legali. Ora si pensa all’Appello

Scritto da , 22 aprile 2017
tribunale

PINA FERRO

Paolo Del Mese, Antonio Anastasio, Mirko Mannaro, Leonardo De Filippo, Marcello Mascolo e Alfredo Delehaye oltre alla condanna dovranno risarcire la parte civile. Per i sei imputati la Corte ha disposto la liquidazione dei danni che dvranno essere versati alla curatela fallimentare della società Antonio Amato ed al pagamento a questa delle spese sostenute in giudizio. Per i 19 imputati assolti, la lettura della sentenza è stata accolta come una liberazione da un incubo. Tanta amarezza per gli altri.Non tutti gli imputati erano presenti, qualcuno, come ad esempio Claudio Siciliotti, ex presidente nazionale dell’ordine dei Commercialisti non è riuscito a trattenere le lacrime quando il presidente Zunico ha letto la sentenza di assoluzione. Paolo del Mese, invece, dopo una snervante attesa durata alcune ore, al suono della campanella che segnalava l’ingresso della Corte è rimasto sull’uscio dell’aula della prima sezione penale. E’ da lì che ha ascoltato la lettuta della sentenza. L’ex parlamentare è stato il primo ad apprendere la pena che gli è stata inflitta. Antonio Anastasio, invece, era in prima fila. Con grande attenzione ha ascoltato la lettura dell’intera sentenza, poi si è subito allontanato per raggiungere Maratea dove si trova ristretto agli arresti domiciliari per altre accuse. Non sono mancate le lacrime e gli abbracci con gli avvocati. Dopo un iter processuale lunghissimo, ed estenuante, gli assolti hanno tirato un sospiro di sollievo. Per loro è stato come risvegliarsi da un incubo. Grande soddisfazione anche tra gli avvocati. Ora, dopo la lettura del dispositivo, saranno attuati anche tutti gli adempimenti necessari per il dissequestro dei beni della famiglia Amato. Beni a cui erano stati posti i sigilli a seguito del fallimento e dell’inizio dell’iter processuale. Tra questi vi sono lo storico immobile di San Cipriano Piucentino che per anni è stato: La scuola materna Domenico Amato ed una villa ubicata a Vietri sul Mare. Ovviamente grande soddisfazione è stata espressa dagli eredi del cavaliere Giuseppe Amato che da questa mattina dovrebbero rientrare in possesso delle due strutture da sempre appartenute alla storica famiglia. E, intanto ci si prepara all’appello. Non è da escludere che anche il pubblico ministero possa fare ricorso al secondo grado di giudizio.

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