Cozzolino, primarie Campania si faranno e andrò in fondo - Le Cronache
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Cozzolino, primarie Campania si faranno e andrò in fondo

Cozzolino, primarie Campania si faranno e andrò in fondo

Le primarie del Pd “si faranno il primo di febbraio, io andro’ fino in fondo, saranno i cittadini a decidere” e, al di la’ dei regolamenti, “chiunque voglia dare il proprio contributo rompa gli indugi e si candidi, trovera’ le porte aperte”. Parlando a circa mille persone presenti al Palapartenope di Napoli per l’inizitiva elettorale ‘#lasciatecivotare’, l’eurodeputato del Pd e candidato alle primarie per le Regionali inCampania, Andrea Cozzolino, ribadisce che senza questo passaggio “non si va da nessuna parte”. Prima dell’intervento sul ‘ring’ allestito al centro della sala, passano le dichiarazioni pro-primarie di Bersani, Prodi, Veltroni e Renzi, che “oggi in direzione nazionale ha riconosciuto il valore delle primarie ringraziando Cofferati e Patia”.Se ci sono intoppi, come accaduto in Liguria, “si possono risolvere in corsa”, dice ancora Cozzolino. Accennando all’ipotesi di un terzo slittamento della data, sottolinea di rispettare il gruppo dirigente, ma si dice “stufo di tante liturgie. Sta succedendo di tutto – argomenta l’europarlamentare – candidati che sostengono un’altra candidatura ma non ritirano la propria (il riferimento e’ a Angela Saggese, ndr.) o chi annuncia che si candida, ma non si capisce se dentro o fuori dalle primarie”. Un accenno questo ultimo all’ex Sel, Gennaro Migliore, indicato negli ultimi giorni come il nome che potesse unire il partito andando oltre le primarie, cui Cozzolino rinnova l’invito a candidarsi, anche se “auspicavo che questa possibilita’ si realizzasse qualche settimana fa. Al punto in cui siamo sono disposto ad andare anche oltre le norme democratiche, che rispetto comunque”. Anche la possibile coincidenza tra la data delle primarie e l’elezione del Capo dello Stato non sembra preoccuparlo. “Mi auguro che per il primo febbraio si sia gia’ scelto il presidente della Repubblica – dice – ma non possiamo bloccare un processo democratico anche di fronte a un voto significativo come quello per il Quirinale”.