Covid: troppi casi, il sindaco di Salerno chiude 3 scuole e chiama l’Asl

Scritto da , 8 Febbraio 2021
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“La curva epidemica e’ in crescita e cio’ ci impone una particolare cautela e una particolare intelligenza dei fini”. Avendo osservato un aumento dei contagi in citta’, fino a toccare i cento registrati ieri, lo sottolinea il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, a margine della presentazione di una iniziativa alla sede del Pd di Salerno. Il primo cittadino, ricordando di essere stato nello scorso fine settimana, come spesso accaduto in passato, “di pattuglia insieme alla polizia municipale e alla Protezione civile al lungomare e al corso”, evidenzia di aver verificato “che c’e’ una tendenza all’assembramento, anche se, la stragrande maggioranza dei miei concittadini, il 90% addirittura, indossa la mascherina, ma non e’ un presidio sufficiente”.   Il sindaco ribadisce la necessita’ di “rispettare le distanze di sicurezza, evitare gli assembramenti e, poi, il lavaggio delle mani e tutte le cose che ormai recitiamo come un mantra”. “Anche nel ricevere ospiti a casa – avverte Napoli – bisogna stare attenti. Abbiamo la sensazione che, in casa, si stia tranquilli. Se riceviamo degli ospiti, massima attenzione”. Nelle ultime ore, il primo cittadino ha firmato delle ordinanze di sospensione delle attivita’ in presenza in tre scuole della citta’. Ma, pur riconoscendo di essere “la massima autorita’ sanitaria cittadina”, precisa di avere “dei limiti ai miei comportamenti” in quanto “non sono un autocrate che mi determino da solo e faccio come piu’ mi piace. Ogni atto che assumo deve essere suffragato da una valutazione tecnica. Nella fattispecie, deve essere l’Asl che, interpellata, mi dice se ci sono dei pericoli”. Napoli spiega che “cosi’ abbiamo fatto per i tre plessi che abbiamo chiuso, Pirone, Calcedonia e Beppe Diana. I dirigenti, che fanno il loro lavoro, hanno segnalato le loro preoccupazioni e ho chiesto all’Asl una valutazione. Cosi’ ho chiuso questi plessi. Naturalmente, casi analoghi si possono verificare ulteriormente”. Intanto, “mi risulta – dice – che domani dovrebbe essere convocato il comitato tecnico regionale, che e’ un comitato scientifico, e ci dara’ ulteriori indicazioni su come atteggiarci in queste circostanze”.

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