Costiera a rischio, «Mala gestione dei fondi per la sicurezza»

Scritto da , 5 Gennaio 2020
image_pdfimage_print

di Giovanna Naddeo

«La ripartizione dei fondi della Regione Campania per la messa in sicurezza della costiera amalfitana non ci trova d’accordo. Un esempio? La stabilizzazione del costone roccioso a Cetara (oggi chiuso per la recente frana) non ha ricevuto il punteggio necessario per accedere ai finanziamenti. L’articolo 11 del bando fa riferimento a dei criteri di attribuzione punteggi determinanti i finanziamenti sulla base della popolazione residente. Criteri che noi Codacons riteniamo siano stati disattesi». È quanto affermato dal presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, intervenuto nella mattinata di ieri nella sede di via De Angelis a Salerno. «Praiano e Amalfi, con popolazioni rispettivamente di 2mila e 5mila abitanti hanno ottenuto punteggi alti mentre Cetara e Tramonti, nella stessa fascia per numero di residenti, hanno avuto la metà. E’ evidente» ha proseguito Rienzi «che se al Comune fossero stati attribuiti dieci punti l’intervento avrebbe ottenuto il punteggio totale di 57 invece che 47 e, pertanto, ottenuto il finanziamento necessario. Per il Codacons la quantificazione del punteggio-abitanti, così come formalizzata per ogni singolo Comune, è un’anomalia. Per questo abbiamo adito le vie legale attraverso una denuncia penale ed una al Tar per il risarcimento danni. Da parte loro, i Comuni che dovessero risultare danneggiati potrebbero avviare una class action. Abbiamo invitato il presidente De Luca ma non è venuto così come i sindaci interessati. Forse temono di mettersi contro la Regione». Accanto a Rienzi, il presidente regionale Codacons, Enrico Marchetti, e l’ingegnere Nello Nazaria. «Stiamo portando avanti il progetto “Top driver” con la Società Autostrade Meridionali per il monitoraggio dei tratti autostradali e delle aree di servizio iniziato quattro mesi fa» ha concluso Marchetti.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->