Costantino Catena testimonial dei pianoforti Yamaha

Scritto da , 29 Gennaio 2016
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Il prestigioso riconoscimento gli è stato conferito presso la sede centrale della ditta giapponese a Milano

 

Di Olga Chieffi

 “Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, non fa economia nell’uso del pedale espressivo, ma in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”: definito con queste parole dal musicologo Carlo Vitali sulla rivista Amadeus, Costantino Catena è stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone, tra cui l’Accademia Filarmonica di Bologna, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington, gli Amici del Teatro Regio di Torino, gli Amici della Musica di Trapani, la Società Dante Alighieri, il Liszt Memorial Museum di Budapest, il Festival Internazionale di Ravello, il Festival Internazionale di Alghero, l’Istituto Liszt di Bologna, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Winchester University, la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj-Napoca, il Kusatsu International Festival, l’Ohrid Summer Festival, e stamattina il nostro pianista, è entrato  a far parte della ristretta cerchia degli “Official Yamaha artist”. La firma del contratto che lega il maestro al rinomato marchio di pianoforti è avvenuta all’interno della sede milanese dell’azienda, alla presenza di Mr. Matsuoka, del Manager Sales Piano Giovanni Iannantuoni e di Aldo Santarpino. Tanti gli artisti di fama mondiale che vengono supportati nel loro percorso artistico dalla “Yamaha”. Tra questi, solo per citarne alcuni, gente del calibro di Elton John, Alicia Keys, Chick Corea, Hiromi Uehara, Pascal Devoyon, Nikolay Khozyainov, Cyprien Katsaris, Norah Jones e Paul Mc Cartney. La convenzione appena sottoscritta lega l’artista al marchio giapponese, sia dal punto di vista dei progetti artistici e della rappresentanza, sia per quanto riguarda il ruolo di testimonial, sia per quanto attiene alla sua attività concertistica. Nell’ambito dell’iniziativa, è prevista anche la creazione di una pagina personale di Costantino Catena sul sito Yamaha internazionale, visitato annualmente da oltre 2 milioni di utenti. Costantino Catena, che da poco abbiamo ascoltato e applaudito nella Chiesa di San Giorgio dove ha presentato il suo ultimo lavoro dedicato interamente a Robert Schumann con il Quartetto Savinio, ha un’intensa attività discografica, principalmente con l’etichetta giapponese Camerata Tokyo, con cui ha iniziato a collaborare nel 2010 incidendo l’integrale di Liszt per violino e pianoforte e in seguito numerosi CD solistici, tra cui un doppio CD lisztiano e un blu-ray dedicato a Debussy e Schumann, e con cui sono in progetto altri lavori discografici, tra cui la registrazione di tutta l’opera pianistica di Schumann. Recentemente il disco “Hidden Orchestra”, comprendente il Concerto op. 54 di Schumann per pianoforte e orchestra nella trascrizione per pianoforte e organo di Claudio Brizi, è stato inserito nella programmazione di bordo da All Nippon Airways, mentre il CD con il Quartetto e il Quintetto di Schumann, registrato insieme al Quartetto Savinio, è stato premiato con 5 stelle dalla rivista discografica Musica. I suoi dischi hanno ricevuto critiche entusiastiche da prestigiose riviste internazionali e importanti critici musicali: «Nella sua lettura di Nuits d’été à Pausilippe e delle  Soirées Musicales de Rossini, che difficilmente potrebbe risultare più idiomatica, Costantino Catena centra il perfetto equilibrio tra sentimento e sereno incanto. Nel Carnaval de Venise  Catena si diverte con il buffo umorismo e le inverosimili richieste tecniche di Liszt, creando un’esperienza di ascolto che risulta molto divertente. In Venezia e Napoli  Catena mostra la sua naturale, spontanea vocazione verso il materiale popolare alla base della musica. Il grande trio della famosa Tarantella è quasi etereo nella sua bellezza. Questo trittico, registrato così frequentemente nel corso degli ultimi anni, ha qui la giusta atmosfera, deliziosamente e autenticamente italiana.» (Patrick Rucker, Fanfare  Magazine USA); «Catena salta attraverso i tanti cerchi da circo della “Tarantella di bravura sulla Muette di Portici” di Liszt con grazia e fluidità ed è finemente sensibile in RW – Venezia, catturando tutta la desolazione di Liszt al funerale di Wagner» (Bryce Morrison, Gramophone UK); «Abile a sfruttare la meccanica prelibata del piano Yamaha senza subirne la famigerata ottusità alla musica (solo Richter, nella mia memoria, c’era riuscito prima): il risultato è un’esecuzione in cui ogni nota è resa significante, un’interpretazione in cui nulla è lasciato al caso eppure niente sembra studiato, la musica correndo elastica, ariosa, piena di vitalità» (Bernardo Pieri, Musica); «Interpretazioni piene di grazia e sensibilità» (Paolo Isotta). Ha inoltre inciso per le etichette Phoenix Classics  e Nuova Era International e le sue registrazioni sono state spesso diffuse in Italia e all’estero (RAI Radiotelevisione Italiana, NHK Nippon RSI Radio della Svizzera Italiana, MR Magyar Rádió).

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