Costa D’Amalfi, Letta: «Vogliamo investire su questo scalo»

Scritto da , 20 febbraio 2013
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«Vogliamo investire su questo scalo e farlo rimanere nella serie A degli aeroporti nazionali». 
La promessa è di Enrico Letta a margine della visita all’aeroporto “Salerno – Costa D’Amalfi”. 
Il numero due del Pd ha visitato lo scalo accompagnato dal presidente del Consorzio Antonio Fasolino e da quello della società di gestione dello scalo Carmine Maiese. Oltre a Letta, erano presenti Vito De Filippo, presidente della Regione Basilicata, Nicola Landolfi, segretario provinciale del Pd, il senatore Alfonso Andria, candidato Pd al Senato, l’onorevole Fulvio Bonavitacola, candidato Pd alla Camera, Angelica Saggese, candidata Pd al Senato e Giuseppe Lanzara, candidato a sindaco del Pd a Pontecagnano Faiano.

I dubbi di Bonavitacola. Dopo i ringraziamenti ai vertici dell’aeroporto del segretario Landolfi, il primo a prendere la parola è stato Fulvio Bonavitacola, che ha espresso tutta la sua preoccupazione. «L’aeroporto di Pontecagnano – sottolinea Bonavitacola – è inserito tra i 31 di interesse nazionale del Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale, con lo scopo di decongestionare il traffico aereo di Capodichino ma attualmente non ha le caratteristiche per assolvere al ruolo preposto, va chiuso tre anni per realizzare le migliorie necessarie. Serve una torre di controllo, qui si atterra attraverso dei veri e propri giochi di manovre, serve la tanto sponsorizzata pista da duemila metri per accogliere aeromobili di capienza superiore ai cento passeggeri. Tutto ciò – aggiunge Bonavitacola – costa cinquanta milioni, 37 solo per la pista ed il resto per la torre di controllo, da reperire attraverso il PON trasporti. Gli ultimi quattro anni sono stati gettati al vento, si è fatta solo qualche foto di gruppo con Alitalia. Adesso è stato pubblicato un bando per individuare un partner privato, ma manca lo start up. Dobbiamo prima completare i lavori ed ottenere le autorizzazioni mancanti. Il sistema aeroportuale campano tanto decantato dal centro destra non lo vedo». 

Perplessità ribadite da Bonavitacola anche in conclusione di conferenza stampa. «Questa è un’infrastruttura dalle enormi potenzialità – aggiunge Bonavitacola – basti pensare anche alla possibilità offerta dai voli cargo. Poiché questo è un aeroporto h24, la sua lontananza dai centri abitati gli consente di operare anche di notte. Ma occorre voltare pagina, l’aeroporto di Pontecagnano è l’emblema della nullità dell’azione di questa filiera di centro destra, che parte da Roma, attraversa la Regione Campania e la Provincia di Salerno ed “atterra” poco brillantemente a Pontecagnano. Basta con la propaganda, trasformiamo questo aeroporto in un terminal moderno». 
Il ruolo della Basilicata. «La Basilicata è la regione meno accessibile d’Italia. Abbiamo un deficit sotto il profilo dei trasporti da colmare assolutamente». Così il Governatore della Basilicata Vito De Filippo, che ha chiarito le ragioni della sua presenza. «Questo scalo può essere un’opportunità anche per noi, se esce da una proiezione regionale. Necessitiamo di un lavoro istituzionale ai massimi livelli. Ci sono meccanismi farraginosi per partecipare ad una società consortile, ma se ci saranno delle basi forti, noi daremo il nostro contributo. Poiché abbiamo avuto un’ottima esperienza di collaborazione con l’aeroporto di Bari. Speriamo nell’insediamento di un governo che metta al primo posto le istanze del meridione».

Letta: Serve il nostro aiuto. «Siamo in un momento cruciale della campagna elettorale – sottolinea Enrico Letta – ed avvertiamo la necessità di approfondire problemi concreti. L’aeroporto di Pontecagnano è nella serie A degli scali, è di interesse nazionale, ma ha bisogno di un aiuto per “giocare” tra i grandi e noi siamo qui per questo. Dobbiamo pensare al futuro e questo scalo ha grandi potenzialità. Non solo l’opportunità di fornire un supporto determinante al decongestionamento dell’aeroporto di Napoli, ma soprattutto siti turistici di livello internazionale a meno di venti minuti da qui. Il mercato c’è ed anche la Basilicata può fornire il proprio contributo. Serve un salto di qualità, una gestione manageriale forte, perché nessuno deve venire qui a risanare i debiti del pubblico. Mi auguro che il futuro governo nazionale sia di un colore idoneo all’impegno che, oggi, prendo con voi».
Sull’attuale amministrazione cittadina, negativo il giudizio di Nicola Landolfi. «Speriamo nel rinnovamento, nella vittoria di Giuseppe Lanzara, l’unico che può fare da garante ad una amministrazione seria ed impegnata per il territorio».

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