Costa d’Amalfi: almeno tre contendenti per lo scalo

Scritto da , 23 Aprile 2013
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Sono almeno tre i gruppi interessati alla gestione dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. Ieri mattina alle 12 si è chiusa la prima fase “istituzionale” del percorso cadenzato dal bando pubblicato lo scorso 12 marzo sul sito dell’Aeroporto di Salerno e, in estratto, sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea. Alla richiesta di manifestazione d’interesse per l’acquisto del 65 percento della Aeroporto di Salerno Spa, la società di gestione del “Costa d’Amalfi” è stato registrato, come precisato da un comunicato ufficiale del Consorzio, «un primo positivo esito della procedura con l’arrivo di istanze».

Corporacion in prima linea
Almeno tre, come detto, i gruppi operanti nel settore che hanno ritenuto interessante l’operazione-Salerno. Anzitutto Corporacion America, gruppo multinazionale argentino tra i principali leader mondiali nel business aeroportuale grazie alla gestione di 51 aeroporti in Sud America e in Europa. La società è guidata da Eduardo Eurnekian, imprenditore sudamericano di origini armene: quest’ultimo a più riprese non ha nascosto l’interesse di Corporacion verso l’aeroporto Costa d’Amalfi, considerato “strategico” tra gli scali potenzialmente in crescita del panorama aeroportuale italiano.

Meridiana sull’uscio
Parla “straniero” anche la holding Meridiana, altro gruppo che – attraverso la Geasar – potrebbe entrare in Costa d’Amalfi Spa: la società è di fatto nuovamente controllata al 90 percento da Karim Aga Khan, fondatore di Alisarda e al vertice della compagnia aerea, della società di manutenzione e della società di gestione dell’Aeroporto di Olbia, Geasar Spa. Il gruppo ha vissuto momenti di difficoltà negli ultimi due anni anche a causa del matrimonio infelice con Giuseppe Gentile, comandante con la passione per la creazione di compagnie aeree, già amministratore delegato di Eurofly e poi socio “forte” di Meridiana. Un matrimonio infelice con tanto di “assegno di buonuscita” di 25 milioni di euro. Ripreso il controllo di Meridiana l’Aga Khan punta ora all’uscita dalla Borsa della holding e ha lanciato l’Opa per l’acquisto del restante 10 percento delle azioni sul mercato che andrà avanti fino al 10 maggio. Sul gruppo c’è l’attenzione della Qatar Airways che potrebbe rilevare l’intero pacchetto azionario.

Gesac, interesse tecnico
Altra manifestazione d’interesse, più “tecnica” che reale, è quella di Gesac, la società di gestione dell’aeroporto di Capodichino. Attraverso il suo legale Ernesto Stajano la società – oggi controllata da F2I Fondi Italiani per le Infrastrutture, che ne detiene il 65 percento del capitale sociale – sta combattendo a colpi di ricorsi il percorso che conduce alla privatizzazione dell’aeroporto nel tentativo di ottenere un ruolo di “gestore unico” del sistema aeroportuale campano. Le recenti battute d’arresto dinanzi ai giudici amministrativi del Lazio prima e di Salerno poi non avrebbero scoraggiato Gesac che, come un giocatore di poker professionista, non lascerà l’ultimo piatto e cercherà di proseguire la personale battaglia giuridica. Per presentare ricorso dopo la manifestazione d’interesse, però, bisogna “mostrarlo” e quindi è facile ipotizzare che la Spa che controlla la gestione di Capodichino abbia manifestato la propria “attenzione” al bando per poi proseguire la sua personale “fatwa” anti-Costa d’Amalfi Spa sempre in sede giuridica.

Gli attori “esterni”
Detto dei tre potenziali “manifestanti” ci sono altri due soggetti chiamati in causa, in occasione del penultimo ricorso presentato da Gesac, in qualità di resistenti: si tratta di Aeroporti di Puglia Spa e di Gesap, Gestione Aeroporto Palermo. AdP, ovvero Aeroporti di Puglia Spa, gestisce i principali aeroporti della Puglia. Ha sede a Bari, e controlla gli aeroporti “Karol Wojtila” di Bari, “Antonio Papola” di Brindisi, “Gino Lisa” di Foggia e “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie. La maggiore quota azionaria è detenuta dalla Regione Puglia.
La Gesap, acronimo di Gestione Aeroporto Palermo, è la società che si occupa dell’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi. Fondata nel 1984, ottenne la gestione dell’intero aeroporto soltanto nel 1994 con una concessione ventennale. Nell’Agosto del 2007 inoltre ha ottenuto una nuova concessione, questa volta quarantennale, che permette la gestione totale dell’aeroporto. La proprietà della Gesap è così suddivisa: 41% Provincia di Palermo, 31% Comune di Palermo, 22% Camera di commercio di Palermo, 4% Comune di Cinisi e per il restante 2% altri soci. 
La loro presenza nell’elenco dei resistenti non avrebbe, almeno in linea teorica, ragion d’essere neppure per criteri di interesse geografico. E’ ipotizzabile una loro manifestazione?

I prossimi passaggi
Terminata la fase uno della procedura si entra, ora, nel vivo: il responsabile unico del procedimento (Mauro Criscuolo, ndr) invierà ai soggetti interessati tutto il materiale necessario per la formulazione di un’offerta vera e propria. Gli eventuali interessati potranno presentare un’offerta tecnica entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione. Non è detto, insomma, che chi ha manifestato oggi l’interesse possa – poi – tradurlo in un’offerta vera e propria.

 

23 aprile 2013

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